Tra Pietrapennata e Staiti: viaggio nel cuore dell’Aspromonte greco
Tra Pietrapennata e Staiti: viaggio nel cuore dell’Aspromonte greco Trekking, storia e spiritualità nel cuore della Calabria greca Share Contenuto 1. Pietrapennata: dove il tempo si è fermato2. I martisi3. Tra le case e il silenzio del borgo4. Verso Staiti: dove la montagna incontra il mare5. Staiti: Un luogo fuori dal tempo6. Il Museo dei Santi Italo-Greci7. Le porte parlanti di Staiti8. Sul Sentiero dell’Inglese9. Tra pinete e memorie bizantine10. La Rocca di Sant’Ippolito11. Edward Lear: un viaggio nel tempo12. L’anima dei cammini dell’Aspromonte13. Scopri altri itinerari in Aspromonte14. Fonti e approfondimenti15. FAQ – Domande frequenti Scheda tecnica 🥾 Durata percorso: 5–6 ore (anello Pietrapennata–Staiti–Alica–Pietrapennata)📏 Lunghezza: circa 15 km⛰️ Dislivello: +650 m⏱️ Difficoltà: media💧 Acqua: portare almeno 2 litri a persona (assenza di fonti lungo il percorso)☀️ Periodo consigliato: primavera e autunno, per clima mite e giornate limpide📸 Attrezzatura: scarponi da trekking, bastoncini, cappello, GPS o app cartografica offline⚠️ Sicurezza: segnaletica presente ma in alcuni tratti sbiadita; meglio procedere in gruppo o con guida locale. Pietrapennata: dove il tempo si è fermato Proseguendo il nostro viaggio tra i sentieri selvaggi e silenziosi dell’Aspromonte, arriviamo a Pietrapennata, un pittoresco borgo calabrese immerso nel cuore della provincia di Reggio Calabria, a pochi chilometri da Palizzi. Silenzioso e discreto, perfetto per chi cerca pace e autenticità lontano dai circuiti turistici più affollati. Adagiato a 670 metri di altitudine, ai piedi del Monte Punta di Gallo, custodisce un fascino rurale e paesaggistico unico. I martisi Secondo la tradizione orale, questo suggestivo borgo calabrese sarebbe stato fondato dai Cavalieri di Malta, un dettaglio che ancora oggi caratterizza la sua identità storica e culturale. Non a caso, gli abitanti di Pietrapennata sono tuttora conosciuti come i “martisi”. Lago Costantino: la mia prima grande avventura Leggi di più No posts found Da Bova alla Fiumara Amendolea: Viaggio tra antichi sentieri Leggi di più No posts found Tra le case e il silenzio del borgo Prima di intraprendere il nostro cammino, ci immergiamo tra le viuzze di Pietrapennata. Nonostante oggi conti pochissimi abitanti, Pietrapennata emana un’energia autentica e magnetica. Il silenzio del borgo, regala una sensazione di isolamento rigenerante, ideale per chi ama il trekking e l’escursionismo. Da qui partono sentieri panoramici, tra cui quello che conduce al suggestivo Monastero dell’Alica (o “della Lica”). Verso Staiti: dove la montagna incontra il mare Lasciato alle spalle il borgo, imbocchiamo la panoramica SP165, un cammino che si snoda tra curve sospese sulla valle. È un tragitto breve, ma intenso: pochi chilometri bastano perché il paesaggio cominci a mutare. Abbandoniamo l’asfalto imboccando una pista secondaria che rivela da subito tutta la sua essenza mediterranea. Da un lato le pendici dei rilievi pre-aspromontani cedono il posto a terrazzamenti profumati di erbe selvatiche; dall’altro, l’immenso blu del Mar Ionio si apre all’orizzonte e sembra non avere confini. In lontananza, aggrappato al fianco della Rocca Giambatore, appare Staiti, prossimo capitolo del nostro viaggio. Staiti: Un luogo fuori dal tempo Staiti si presenta come un piccolo gioiello medievale. Con le sue radici bizantine e il lascito dei monaci basiliani, è uno dei borghi più autentici dell’Aspromonte greco. Esploriamo il suo lato più intimo, fatto di silenzi, panorami e ospitalità sincera. Fuori dalle rotte del turismo di massa, rappresenta la Calabria autentica, quella che seduce chi la scopre e che invita a restare. I belvedere offrono viste mozzafiato sulla fiumara di Bruzzano e il silenzio del borgo diventa quasi un rito d’ascolto. Il Museo dei Santi Italo-Greci Tra le gemme di Staiti spicca il Museo dei Santi Italo-Greci, dedicato alla memoria dei monaci che vissero questi luoghi come eremi di preghiera e meditazione. Il museo si inserisce in un più ampio progetto di recupero delle tradizioni greco-ortodosse e si affianca al Sentiero delle Chiese Bizantine, un itinerario a cielo aperto decorato da bassorilievi che narrano episodi e simboli della spiritualità calabrese. Oltre l’invalicabile! Incredibile avventura nella Fiumara Torno Leggi di più No posts found Le porte parlanti di Staiti Ma Staiti non è solo passato. Camminando tra le vie del centro, ci si imbatte nelle porte Staitesi, un originale progetto di arte urbana che trasforma semplici ingressi in spazi di riflessione. Un lavoro svolto dal Servizio Civile 2018, con la collaborazione del Presidente della Pro-loco di Staiti. Superfici vissute su cui parole e colori diventano messaggi sociali, parte di un itinerario urbano che unisce arte e viaggio. Poggio l’Edera: il respiro della storia tra rovine e natura selvaggia Leggi di più No posts found Sul Sentiero dell’Inglese Dal centro di Staiti, seguiamo la segnaletica bianco-rossa che indica il Sentiero dell’Inglese, uno dei percorsi escursionistici più noti del Sud Italia. Procediamo lungo una via panoramica che inizia a salire di quota fino a diventare in breve sterrata. Mentre il silenzio del paesaggio ci avvolge, una piccola Panda 4×4 compare all’improvviso. È la gente del posto, ci salutano con un sorriso e ci regalano un prezioso consiglio per il ritorno: ‘Seguite sempre il mare’ Un invito che racchiude l’essenza di questi luoghi: autentici, selvaggi e spirituali, dove l’orientamento non è solo geografico ma anche interiore. Tra pinete e memorie bizantine Proseguiamo lungo il sentiero, lasciamo la strada sterrata principale nei pressi di una giovane pineta per addentrarci in una pista secondaria immersa nella macchia mediterranea, tra felci, ginestre e profumi di terra umida.Poco più avanti, tra antichi terrazzamenti e muretti a secco, appaiono i ruderi dell’antico monastero della Madonna dell’Alica (o della Lica), di cui restano ancora visibili le mura e il campanile. Secondo gli storici, l’edificio risalirebbe al XII secolo e sarebbe appartenuto a un complesso monastico di origine bizantina. La Rocca di Sant’Ippolito Lasciata alle spalle la chiesa, il sentiero risale dolcemente la collina, regalandoci scorci su Bova e sulle maestose cime aspromontane. In questo paesaggio incontaminato, a dominare la scena naturale, si staglia la Rocca di Sant’Ippolito, un imponente pinnacolo roccioso alto circa venticinque metri. Oggi questa rocca è meta ambita dagli amanti dell’arrampicata sportiva, che dall’alto trovano una ricompensa straordinaria: una vista panoramica mozzafiato che abbraccia boschi fitti, vallate profonde e, in lontananza, l’azzurro del mare. Edward
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