Gola Ficara Janca, Cascata Malacaccia e Monte Colaciuri

Gola Ficara Janca, Cascata Malacaccia e Monte Colaciuri Un viaggio selvaggio nel cuore dell’Aspromonte ionico Share Contenuto 1. Nel versante più selvaggio dell’Aspromonte2. La partenza all’alba verso Cirella3. Cirella e il cammino verso le gole nascoste4. Il pastore che conosce le gole dell’Aspromonte5. L’incontro davanti alla fontana 6. Il sentiero sospeso sotto Monte Iacono7. Verso la Cascata Malacaccia8. L’inizio del cammino9. Le rovine di Cirella e il fragore della fiumara10. Dentro la Ficara Janca: l’ingresso nella gola11. Quando la gola mostra il suo volto selvaggio12. Il pendio nel bosco e la salita fuori dal fiume13. Nel ventre della fiumara Ficara Janca14. Il masso che precipita nel bosco15. Gli ultimi passaggi verso la Cascata Malacaccia16. L’incontro con la Cascata Malacaccia17. Cascata Malacaccia: un ambiente remoto e primordiale18. Nel ventre dell’Aspromonte19. Il ritorno dalla gola: l’anello e la scelta di una via ardita20. La risalita della dorsale e l’impluvio verticale21. La progressione come scalata libera22. La vetta e lo sguardo sul vuoto23. Monte Colaciuri24. Un paesaggio di creste, rocce e valloni25. Il rientro lungo l’antico acquedotto26. Tra torrenti, cascate e antichi percorsi rurali27. I coltivi, i terrazzamenti e il ritorno alla civiltà28. La fine dell’escursione e il silenzio dell’Aspromonte Avvertenza Gli itinerari pubblicati su TaCuntu hanno carattere esclusivamente descrittivo e riflettono esperienze personali. Essi non costituiscono guide ufficiali, né consigli professionali. I percorsi possono includere sentieri poco evidenti, crinali esposti e terreni instabili. Chiunque decida di intraprendere gli itinerari descritti lo fa a proprio rischio e pericolo. Per la sicurezza personale, si raccomanda di:– Affidarsi a guide locali esperte;– Non percorrere da soli itinerari non segnati o poco conosciuti;– Utilizzare equipaggiamento adeguato e strumenti di orientamento idonei;– Verificare preventivamente le condizioni meteorologiche e del terreno. TaCuntu e i suoi gestori declinano ogni responsabilità per danni, infortuni, incidenti o perdite di qualsiasi tipo derivanti dall’utilizzo delle informazioni presenti sul sito. L’escursionismo deve essere praticato con prudenza, preparazione e rispetto del territorio. Nel versante più selvaggio dell’Aspromonte Ci sono esplorazioni in cui il traguardo rappresenta il momento più intenso della giornata. E poi ci sono itinerari come quello della Gola Ficara Janca, della Cascata Malacaccia e di Monte Colaciuri, dove il vero peso dell’avventura si misura nel ritorno.Da anni inseguiamo luoghi remoti, canyon nascosti e vallate dimenticate della Calabria più interna. Eppure questa volta la sensazione è diversa, più intensa, più ruvida. Forse perché certi ambienti non si limitano ad accoglierti, ti mettono alla prova. La partenza all’alba verso Cirella La giornata inizia molto prima del solito. Alle 6:15 ci ritroviamo con l’obiettivo di raggiungere Cirella, piccola frazione del Comune di Platì, entro le 8:30.Nonostante le lunghe giornate primaverili, sappiamo bene che in questi ambienti il tempo ha un valore diverso. Ogni ora di luce può diventare fondamentale quando si attraversano gole profonde, torrenti e versanti privi di sentieri evidenti.Il viaggio verso l’entroterra ionico regala sempre il carattere autentico di questa parte della Calabria. Le strade serpeggiano tra rigogliose vallate, paesi arroccati e montagne che sembrano emergere direttamente dalla pietra. skip render: ucaddon_post_list Cirella e il cammino verso le gole nascoste Il borgo di Cirella conserva ancora il fascino discreto dei paesi di montagna. Le case raccolte attorno alle strade strette, l’ospitalità semplice della gente e il paesaggio dominato dalle montagne, raccontano luoghi lontani dagli itinerari più battuti.Da questo piccolo centro inizia il nostro cammino verso ambienti sempre più aspri e isolati, dove l’acqua ha scavato gole profonde e creato luoghi quasi irraggiungibili. skip render: ucaddon_post_list Bruno, il pastore che conosce le gole dell’Aspromonte Precedenti sopralluoghi in quest’area ci avevano permesso di conoscere Bruno, un giovane pastore di circa trent’anni, che ha trascorso l’intera vita tra gli animali, i pascoli e le montagne dell’Aspromonte.Ad un primo sguardo, la vita di queste persone può sembrare quasi sospesa nel tempo, una quotidianità agreste, immersa nella natura, lontana dal traffico e dalle comodità urbane. Ma basta fermarsi qualche minuto in più ad ascoltare i loro racconti per comprendere una realtà molto diversa.Quella del pastore è una vita fatta di sacrificio, isolamento e resistenza quotidiana. Una dimensione scandita dai ritmi degli animali, dalle stagioni e dalle difficoltà di territori spesso duri da attraversare e ancora più duri da abitare. La natura qui non è uno sfondo romantico, è presenza costante, concreta, a volte severa. L’incontro davanti alla fontana Ci presentiamo puntuali davanti alla fontana del paese. Ad attenderci c’è Bruno, seduto sulla sua moto enduro, con un sorriso immediato e una stretta di mano sicura di chi queste vallate le percorre da sempre.La sua presenza è fondamentale. Conoscere l’accesso corretto alla Cascata Malacaccia non è affatto scontato, soprattutto in un territorio dove tracce e sentieri spesso si confondono con passaggi di animali e con antiche vie pastorali. Prima ancora di indicarci l’imbocco del sentiero, Bruno ci invita a seguirlo nel suo giardino per raccogliere le ciliegie, cerasa come vengono chiamate da queste parti. Un gesto semplice, spontaneo, che racconta perfettamente l’ospitalità discreta dell’entroterra calabrese. Il sentiero sospeso sotto Monte Iacono Lo seguiamo lungo uno stretto cordolo ghiaioso che corre ai piedi di Monte Iacono, un cammino in gran parte esposto su una vallata profonda e selvaggia.Questo tratto è parte di un antico itinerario che collega c.se Maila (400 metri) a Monte dei Due Mari (1070 metri), una dorsale storica che attraversa alcuni degli ambienti più spettacolari dell’Aspromonte meridionale. Sotto di noi si apre una gola scavata dalle acque del torrente Abbruschiato, anch’esso custode di gole, cascate e luoghi difficili da raggiungere.Da quassù il paesaggio appare aspro, quasi incontaminato. Le montagne precipitano verso il fondo valle e il silenzio viene interrotto soltanto dal vento e dal rumore lontano dell’acqua. skip render: ucaddon_post_list Verso la Cascata Malacaccia Dopo una generosa scorpacciata di ciliegie, salutiamo il nostro amico e decidiamo di iniziare finalmente il nostro cammino. Le sue indicazioni ci sembrano chiare e rassicuranti.In quel momento siamo convinti che raggiungere la Cascata Malacaccia non sarà un’impresa particolarmente complessa. Ma in Aspromonte le distanze non si misurano mai soltanto in chilometri. Qui ogni vallata, ogni pietra e ogni torrente possono cambiare completamente

Gola Ficara Janca, Cascata Malacaccia e Monte Colaciuri Leggi tutto »