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Reggio Calabria

Lazzaro e Motta San Giovanni: tesori a a bassa quota.

I canyon di Motta San Giovanni: Tesori naturali a bassa quota

I canyon di Motta San Giovanni: Tesori naturali a bassa quota Un viaggio straordinario alla scoperta di canyon e grotte naturali a poca distanza dalla città di Reggio Calabria Tesori a bassa quota Il nostro viaggio si evolve in un’affascinante esplorazione nell’agro sud reggino tra i rilievi di Lazzaro e Motta San Giovanni, tesori a bassa quota a poca distanza dalla Città di Reggio Calabria. Un contesto privilegiato per le nostre ricerche e parte integrante di un percorso storico-naturale che favorisce la valorizzazione e la promozione di queste aree. Esplorando valloni nascosti: La magia della progressiva discesa Una lenta progressione ci pone difronte ad una natura bizzarra, quella lussureggiante tipica della macchia mediterranea e quella arida e inospitale, tipica di aree desertiche che domina gran parte di questi promontori.  Tre canyon straordinari: Ferrina, Buttisco e Rocca Boara Procediamo all’interno di stretti passaggi, interrotti da vertiginosi dirupi, che si affacciano sull’antistante torrente Oliveto. Le crepe rocciose, scolpite dall’erosione di acqua e vento, rivelano migliaia di fossili marini e corridoi sinuosi che ricordano gli slot canyon d’oltreoceano. La nostra curiosità ci spinge ad esplorarne tre: lo Stretto Ferrina, il Buttisco e Rocca Boara detta anche ‘A petra da zita’. Gole divise da altrettanti rilievi che superiamo con impegnative salite e caute discese. Rocca Boara Rocca Boara Rocca Boara Rocca Boara L’inattesa scoperta della Grotta di Cuturi Il nostro giro si arricchisce di una scoperta inaspettata. Un antro di ampie dimensioni in località Cuturi si apre a cornice sul mare creando uno scenario surreale degno di essere vissuto e immortalato. Un parco naturale da valorizzare e tutelare Questa area, a pochi passi dalla Città di Reggio Calabria, rappresenta un parco naturale straordinario che richiede attenzione e tutela. La sua fragilità e l’esposizione al progressivo sfruttamento umano sottolineano l’importanza di valorizzarne la sua naturale destinazione e la sua fragile bellezza. Avvertenza Nota di sicurezza per escursionisti Gli itinerari pubblicati su TaCuntu hanno carattere esclusivamente descrittivo e riflettono esperienze personali. Essi non costituiscono guide ufficiali, né consigli professionali. I percorsi possono includere sentieri poco evidenti, crinali esposti e terreni instabili. Chiunque decida di intraprendere gli itinerari descritti lo fa a proprio rischio e pericolo. Per la sicurezza personale, si raccomanda di:– Affidarsi a guide locali esperte;– Non percorrere da soli itinerari non segnati o poco conosciuti;– Utilizzare equipaggiamento adeguato e strumenti di orientamento idonei;– Verificare preventivamente le condizioni meteorologiche e del terreno. TaCuntu e i suoi gestori declinano ogni responsabilità per danni, infortuni, incidenti o perdite di qualsiasi tipo derivanti dall’utilizzo delle informazioni presenti sul sito. L’escursionismo deve essere praticato con prudenza, preparazione e rispetto del territorio. Autore: Claudio Bova ©Riproduzione riservata Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! 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Pellaro e il Vallone Palombaro: Un viaggio straordinario tra natura e avventure all'aperto

Pellaro e il Vallone Palombaro

Pellaro e il Vallone Palombaro Scopri il fascino del Vallone Palombaro di Pellaro e la sua bellissima cascata Share Pellaro:  Avventure straordinarie e meraviglie naturali a pochi passi da Reggio Calabria In questo nuovo racconto esploreremo insieme le straordinarie bellezze di Pellaro, piccolo quartiere situato nella parte meridionale della città di Reggio Calabria. Oltre alla splendida costa, ribattezzata come il ‘Piccolo Brasile’ per le sue perfette condizioni climatiche e paesaggistiche, ha una forte connotazione naturale che ben si presta a molteplici attività all’aria aperta rivolte sia a principianti che ad esperti.  Destinazione imperdibile per gli appassionati di sport all’aria aperta Da oltre un ventennio, questa incantevole destinazione attira un crescente flusso turistico nazionale ed internazionale. Windsurf, kytesurf, escursioni, mountain bike, torrentismo, canyoning, passeggiate a cavallo, sono solo una parte delle esperienze che potrai vivere in questo luogo magico. Qui, l’unico limite è la tua voglia di esplorare.  Da Quattronari a Zerma Il nostro avventuroso viaggio inizia nel cuore della località Quattronari, a pochi passi dalla Parrocchia di San Giovanni Battista. Ci addentriamo lungo un sentiero che ci conduce attraverso le suggestive rovine di un’antica borgata, località nota dai locali come Mulini o ‘U Mulinu’. Durante la nostra esplorazione, scopriamo i resti della chiesetta di San Francesco da Paola e quelli un antico acquedotto in pietra. Un’importante opera d’ingegneria sulla cui sommità è posto un crocifisso in ferro, simbolo di resilienza e fervida spiritualità. Senza perdere altro tempo proseguiamo la salita seguendo un sentiero che ci guida verso località Zerma. Il Vallone Palombaro e la sua cascata nascosta Giungiamo quindi su un pianoro attraversando una vegetazione rigogliosa di piante selvatiche tipica dell’area. I colori vivaci della stagione segnano all’orizzonte i confini tra cielo e terra. Alle nostre spalle si apre il Vallone Palombaro all’interno del quale, nascosto da un’imperscrutabile gola, si mostra uno spettacolare salto d’acqua di circa 20 metri il cui nome è chiaramente accostato alla località in cui permane. Una meravigliosa cascata naturale, meta ideale per avventure adrenaliniche come il canyoning o il torrentismo, il cui ingresso si apre a quota 250 metri sul livello del mare (fonte: Catasto AIC) a poca distanza dal centro abitato di Pellaro. Incredibile, no? Alla scoperta della “chiusa”: tra rocce a strapiombo e panorami mozzafiato Proseguiamo il nostro viaggio costeggiando il versante interno del Vallone. Qui, la conformazione del terreno cambia gradualmente da conglomerato sabbioso a roccia compatta e dura. Superiamo massi e piccole depressioni fino a raggiungere un massiccio costone roccioso che si impone sulla gola, quasi a soffocarla, che i locali usano chiamare “a chiusa”. Un’esperienza immersa nella natura e nella storia Questo contrafforte roccioso, esposto a fortissime raffiche di vento che interessano l’intera area, domina la valle ed è soggetto a erosioni e frane. Immagina questo maestoso sperone ergersi imponente sulla valle sfidando con coraggio le potenti raffiche di vento che l’attraversano. La sua storia è una danza avvincente, le sue rocce raccontano segreti che fanno scaturire fantasie e probabili leggende. La mente viaggia attraverso questo spettacolo naturale, intraprendendo un affascinante viaggio nella fantasia. Proseguiamo il nostro cammino, lasciamo alle spalle Serro dello Schiavo, Monte Leporicchio e Cosentino. Presto giungiamo in contrada Martino, crocevia della nostra ultima, ma impegnativa, salita. Panorami mozzafiato e formazioni rocciose bizzarre Camminiamo fino in cima non perdendo di vista la vetta di monte Gonìa. Conquistiamo finalmente la sommità giungendo nell’area denominata Falde di S. Aloi. Da qui un incantevole panorama si apre sul borgo di Motta San Giovanni che si staglia lungo il crinale come un dipinto vivo, offrendoci una prospettiva unica e straordinaria. Ma non è solo la vista a lasciarci senza fiato. Durante il cammino, incredibili formazioni modellate dalla potente azione erosiva degli elementi naturali, presentano delle cavità originali che meritano di essere fotografate e documentate per la loro straordinaria unicità. La sensazione di stupore ed entusiasmo che proviamo di fronte a tali meraviglie è indescrivibile. E noi siamo qui, testimoni privilegiati di tutto ciò, pronti a lasciarci trasportare dall’entusiasmo di questa straordinaria avventura. Autore: Claudio Bova ©Riproduzione riservata Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! 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Fiumara Butramo: Avventura nella Valle Infernale. Dal Campolico, a Monte Varet: Tra antichi sentieri e cascate mozzafiato

Fiumara Butramo: Avventura nella Valle Infernale

Fiumara Butramo: Avventura nella Valle Infernale Dal Campolico, a Monte Varet: Tra antichi sentieri e cascate mozzafiato Esplora la magica Fiumara Butramo, cuore pulsante della misteriosa Valle Infernale. Lasciati coinvolgere dal richiamo della natura lungo le sue rive e preparati a vivere un’avventura senza pari. Antri rocciosi e suggestive cascate Il viaggio inaspettato e affascinante verso Monte Varet inizia dalla località Campolico, Sant’Agata del Bianco. Un itinerario che avanza su antichi passi lungo un crinale scosceso che incede rapidamente e termina la sua prima parte sul letto del torrente Buzzi. Rallentiamo il cammino con qualche sosta, scavalcando grandi rocce che costeggiano il corso del fiume. La nostra curiosità viene interrotta da una suggestiva cascata custodita all’interno di un antro roccioso che limita il passaggio e segna il confine del nostro giro. Raggiugiamo la vetta L’esperienza non può dirsi completa senza un’imprevista sorpresa. Una tempesta improvvisa si abbatte su di noi, costringendoci a tornare frettolosamente sui nostri passi. Ci arrampichiamo con cautela lungo un sentiero opposto, cercando rifugio all’interno di un fitto bosco di lecci. Con l’allentarsi della pioggia, decidiamo di raggiungere la vetta che separa il torrente Campolico dalle gole della fiumara Butramo. Da qui, possiamo ammirare la straordinaria bellezza del crinale Acatti e degli Dei, mentre il maestoso massiccio di Pietra Volata si erge imponente alle nostre spalle. Sospesi nel cuore di una valle primordiale Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, ci sentiamo immersi in un’atmosfera insolita e primordiale, come se fossimo i protagonisti di una grande avventura, nel cuore di una valle inospitale, lungo un crinale che evoca esplorazioni eroiche. Tuttavia, il tempo non ci concede tregua e la pioggia riprende con forza, costringendoci a cercare riparo lungo il versante che presto percorreremo fino all’alveo del torrente Butramo. Sul letto del Butramo all’interno della Valle Infernale Scampata la pioggia, giungiamo finalmente sul letto della fiumara Butramo che scorre all’interno della cosiddetta ‘Valle infernale’. Ne costeggiamo il suo greto, affrontando con cautela guadi nell’acqua e imponenti rocce che ostacolano il nostro cammino durante il percorso. Le spettacolari cascate laterali si uniscono al fiume aggiungendo valore alla nostra esplorazione. L’emozione di aver raggiunto i piedi del Monte Varet segna l’inizio del nostro ritorno, ma è anche un momento di profonda riflessione. Nel corso della nostra avventura, abbiamo attraversato antichi sentieri, ammirato cascate incantevoli e affrontato tempeste improvvise, ogni momento è stato un’opportunità per connettersi con la natura e sentirsi parte di qualcosa di più grande, qualcosa di unico. Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. 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Cascate Teresa e Paola | Esperienze Attive

Cascate Teresa e Paola

Cascate Teresa e Paola Viaggio nel cuore incontaminato del torrente Calivi. Un’immersione totale nella natura selvaggia tra gole profonde, acqua e rocce In questa nuova esplorazione ci avventureremo all’interno del torrente Calivi, con l’obiettivo di raggiungere e documentare le suggestive Cascate Teresa e Paola. Un percorso che promette non solo bellezza paesaggistica, ma anche un contatto diretto con una natura viva e autentica di questi luoghi. Cuore selvaggio dell’Aspromonte Ci troviamo nel cuore dell’Aspromonte settentrionale, nel territorio di Santa Cristina d’Aspromonte, distante circa 70 chilometri dal capoluogo Reggio Calabria. Qui, a 513 metri sul livello del mare, la montagna si mostra nella sua veste più intima e misteriosa, fatta di silenzi e atmosfere sospese. In questo contesto, la natura conserva il suo stato primordiale, il tempo scorre lento, quasi sospeso. Tutto appare immutato, lasciando intatto il fragile equilibrio che lega profondamente l’uomo al suo ambiente naturale. Teresa e Paola, l’enigma dei toponimi Il primo aspetto che colpisce è proprio il toponimo attribuito a questi due salti: Teresa e Paola. Nonostante l’apparente leggerezza suggerita dai nomi, l’approccio alle cascate richiede un impegno notevole e molta prudenza, specialmente durante la fase di ritorno. Alla ricerca di risposte Spinti dalla curiosità di approfondire l’origine dei nomi associati a queste cascate, decidiamo di effettuare una breve sosta nel vicino Comune di Santa Cristina d’Aspromonte. Nel tentativo di trovare risposte, ci rivolgiamo ad alcuni residenti del luogo raccogliendo testimonianze dirette e frammenti di ricordi tramandati nel tempo. Dai racconti emerge che tale denominazione sarebbe stata assegnata da una guida escursionistica proveniente dal vicino Comune di Careri. Resta tuttavia avvolto nel mistero il motivo per cui queste meraviglie naturali siano state battezzate proprio con due nomi femminili: Teresa e Paola. La storia o la leggenda che potrebbe collegare i due nomi alle cascate rimane, per ora, irrisolta. La voce del paese: gli ‘Schiccioli du pellegrinu’ Proseguendo nelle nostre ricerche, emergono nuovi dettagli che arricchiscono ulteriormente le nostre indagini. Scopriamo, infatti, che gli abitanti del posto, per tradizione e con un pizzico di poesia, chiamano queste cascate più verosibilmente con l’appellativo dialettale di “Schiccioli du pellegrinu”. Un nome evocativo, che nel nostro immaginario richiama antichi percorsi, di cammini solitari e storie dimenticate che si perdono nel tempo.  Un sorprendente parco acquatico naturale Parzialmente soddisfatti dalle risposte raccolte, lasciamo alle spalle l’abitato per raggiungere in auto il punto di partenza della nostra avventura. Bastano pochi minuti di strada per ritrovarci di fronte all’ingresso di un autentico parco acquatico naturale. In questo labirinto di gurne e cascatelle, il cammino si trasforma in un’intensa immersione contemplativa, lasciandoci con la sensazione di toccare, almeno per un istante, la parte più intima e segreta di questo luogo. Il fascino della cascata Teresa e il suo laghetto primordiale Dopo un’entusiasmante camminata di circa tre ore, giungiamo alla prima cascata, conosciuta anche come ‘U schicciu i Teresa’. Davanti ai nostri occhi, l’acqua compie un salto di circa 20 metri per riversarsi in un ampio e profondo laghetto creando uno scenario suggestivo, quasi primordiale. È il momento perfetto per concedersi un bagno rigenerante. La temperatura piacevole dell’acqua, unita alla calda giornata estiva, rende questa pausa non solo meritata, ma anche necessaria per riprendere fiato e godere appieno della magia del luogo. L’ascesa al secondo salto Ricaricate le energie, ripartiamo decisi a raggiungere la seconda cascata. Con mani e piedi ci arrampichiamo sul versante idrografico sinistro del torrente, aiutandoci con radici, rocce e piccole sporgenze naturali. Giunti in cima, un sentiero stretto ci guida rapidamente, attraverso una fitta lecceta, sul greto del torrente a monte della cascata ‘Teresa’, aprendoci la via verso un nuovo spettacolo d’acqua e roccia. La sosta rigenerante alla cascata Paola Proseguiamo il cammino per altri trenta minuti, tra massi levigati e giochi di luce che filtrano tra gli alberi. Ed ecco che, come un segreto ben custodito, appare la cascata Paola. Anche qui la natura ha plasmato un ampio e profondo laghetto, una vera oasi che invita a tuffarci di nuovo. Un bagno rinfrescante scioglie la tensione dell’ascesa e regala un’ultima pausa prima di intraprendere la via del ritorno. Un’esperienza indimenticabile di natura e divertimento In conclusione, l’esplorazione delle cascate Teresa e Paola si rivela un’avventura intensa e gratificante, immersa nella selvaggia bellezza del torrente Calivi. Laghetti trasparenti, salti d’acqua spettacolari e percorsi che richiedono un impegno fisico notevole danno vita ad un’esperienza unica. Una giornata trascorsa tra fatica, risate e meraviglia, che lascia un ricordo indelebile e un forte senso di connessione con la natura più autentica. Autore: Claudio Bova ©Riproduzione riservata.  Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram Video racconti Le nostre avventure Cascata del Carruso: natura selvaggia, bellezza pura, emozione autentica Da Ortì ad Arasì alla scoperta dell’antico borgo di Perlupo Poggio l’Edera: il respiro della storia tra rovine e natura selvaggia Sargagna: Viaggio nel cuore di un mondo dimenticato Serro Castellace e la Rotta degli abissi No posts found Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! 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Borgo Cerasara, viaggio nell’agrosud reggino

Borgo Cerasara, viaggio nell’agrosud reggino Iniziamo il nostro viaggio nell’agro sud reggino percorrendo antiche mulattiere modellate dagli zoccoli di cavalli che ci hanno preceduto. Un percorso che si snoda nella storia e nella natura, ricco di emozioni e di inaspettate scoperte. Borgo Cerasara: Un borgo incantato Giungiamo su un piccolo colle, un gioiello nascosto situato tra le frazioni di Croce Valanidi e Bovetto. Questa sella di roccia arenaria custodisce al proprio interno fossili di organismi marini e fluviali, una storia vecchia milioni di anni. Proseguendo a valle incontriamo il pittoresco borgo abbandonato di Cerasara. Un piccolo tesoro adagiato sul pianoro antistante al torrente Pernasiti. Ci addentriamo in un paesaggio che sembra sospeso fuori dal tempo, accompagnati dal silenzio della valle, che ci guida verso un mondo inaspettato. In questo angolo nascosto, il tempo sembra essersi magicamente fermato e ogni dettaglio racconta storie di un passato remoto e affascinante. Il misterioso tunnel di arenaria Durante la nostra esplorazione, nascosto dalla vegetazione, scopriamo un piccolo tunnel misterioso scavato nell’arenaria. Un passaggio enigmatico che collega il paese al vallone adiacente. Esplorazione tra le antiche abitazioni del villaggioProseguiamo il nostro viaggio esplorando le abitazioni circostanti, testimoni silenziose del lento incedere del tempo. Queste strutture resistono stoicamente all’abbandono conservando al loro interno un vero e proprio museo di civiltà contadina. Queste abitazioni, spesso realizzate con materiali locali come pietra e mattoni, mostrano una forte connessione con la storia e la cultura del posto. Questi dettagli non sono solo elementi architettonici, ma vere e proprie finestre sul ricco patrimonio culturale e storico del luogo. Il frantoio nascosto: Una testimonianza del passato Nascosto tra le rovine scopriamo un antico frantoio, un vero e proprio simbolo del passato. Questa antica struttura, sepolta tra le rovine e circondata da mistero, è una testimonianza tangibile della vita e del lavoro di un tempo. Con la sua macina in pietra e l’atmosfera carica di storie, ci offre uno sguardo intimo e suggestivo sulla storia e la cultura del luogo. Incontri inaspettati Mentre stiamo per concludere il nostro viaggio, un inaspettato richiamo dalla cima del versante opposto ci sorprende. Amici escursionisti, attirati dalla nostra presenza nella valle (e dal vivace zampettio dell’immancabile Lilli), ci raggiungono per unirsi a noi. Ecco come trasformiamo ogni escursione in un’esperienza unica e speciale! Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, il nostro impegno si basa su uno scambio reciproco di idee non di denaro. Promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Video racconti Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *Cognome *Email *Scegli le notizie che vuoi ricevere * Blog Rubriche Mi interessa tutto Trattamento dati * Ho letto l’informativa sulla privacy e acconsento Invia [the_ad id=”20193″] Continua a leggere… Mocissà e la Valle delle Mummie Mocissà e la Valle delle Mummie Esplora Monte Mocissà e… Continua a leggere… I calanchi di San Lorenzo I calanchi di San Lorenzo Un viaggio straordinario e avventuroso… Continua a leggere… Load More

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