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ponte del diavolo

Borgo di Civita: Antica perla arbëresh incastonata nel cuore del Parco del Pollino

Civita

Civita Un tesoro arbëreshë Situato maestosamente a 450 metri sopra il livello del mare, all’interno della riserva naturale Gole del Raganello e nel cuore del Parco Nazionale del Pollino in Provincia di Cosenza, il Borgo di Civita incanta i visitatori con la sua storia ricca e la bellezza mozzafiato dei suoi paesaggi. In questo articolo, esploreremo i segreti e le meraviglie di questo gioiello della Calabria.[the_ad id=”20176″] Alla scoperta delle tradizioni Fondato intorno al 1471 da profughi albanesi in fuga dall’occupazione turco-ottomana dei Balcani, Civita è uno dei 25 comuni arbëreshë della provincia di Cosenza. Qui, le antiche tradizioni albanesi sono conservate gelosamente, dall’idioma al rito religioso, fino ai costumi tradizionali. La chiesa di Santa Maria Assunta, dove ancora oggi si celebra il rito greco-bizantino, è un’emblema vivente di questa ricca eredità culturale. Architettura e monumenti: Un viaggio nel tempo Fondato intorno al 1471 da profughi albanesi in fuga dall’occupazione turco-ottomana dei Balcani, Civita è uno dei 25 comuni arbëreshë della provincia di Cosenza. Qui, le antiche tradizioni albanesi sono conservate gelosamente, dall’idioma al rito religioso, fino ai costumi tradizionali. La chiesa di Santa Maria Assunta, dove ancora oggi si celebra il rito greco-bizantino, è un’emblema vivente di questa ricca eredità culturale.[the_ad id=”20193″] Il Ponte del diavolo e la gola del Raganello Attraversare il Ponte del Diavolo e addentrarsi nella suggestiva Gola del Raganello è un’esperienza indimenticabile per gli escursionisti. Le gole più lunghe d’Italia e la parete rocciosa che sembra un fondale teatrale offrono panorami mozzafiato e la sensazione di essere immersi in un ambiente selvaggio e incontaminato. Con più di 600 gradini da percorrere, il viaggio verso il ponte è un’avventura in sé, culminando in uno scenario di bellezza primordiale. Enogastronomia: Un Viaggio nei sapori della Calabria La visita a Civita non sarebbe completa senza deliziarsi con la sua ricca tradizione culinaria. Dai formaggi artigianali ai prelibati salumi, passando per i piatti di pesce fresco e i dolci tradizionali, ogni boccone è un viaggio nel gusto autentico della Calabria. I visitatori possono godere di autentiche esperienze culinarie presso i ristoranti locali, assaporando i sapori unici della regione.[the_ad id=”20365″] Un patrimonio vivente: Musei e tesori culturali di Civita Il Museo Etnico Arbëreshë e il Museo della Filanda sono testimonianze della ricca storia e cultura del borgo. Il primo raccoglie testimonianze della cultura arbëreshë, mentre il secondo presenta i macchinari di una vecchia filanda, offrendo ai visitatori un’affascinante immersione nel passato industriale di Civita. L’Ecomuseo del Paesaggio della Valle del Raganello, ospitato nell’antico palazzo castellano, offre ulteriori approfondimenti sulla storia e sul paesaggio della regione. Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, il nostro impegno si basa su uno scambio reciproco di idee non di denaro. Promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Video racconti Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *Cognome *Email *Scegli le notizie che vuoi ricevere * Blog Rubriche Mi interessa tutto Trattamento dati * Ho letto l’informativa sulla privacy e acconsento Invia [the_ad id=”20442″] Continua a leggere… Da Bova alla Fiumara Amendolea: Viaggio tra antichi sentieri Scopri paesaggi incontaminati e antichi sentieri in un viaggio da… Continua a leggere… I canyon di Motta San Giovanni: Tesori naturali a bassa quota  Modifica con Elementor I canyon di Motta San Giovanni: Tesori… Continua a leggere… Load More [the_ad id=”20163″]

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Avventure sul Monte Pollino. Scrigno di biodiversità, dove la natura regna sovrana e il paesaggio è un'opera d'arte vivente.

Monte Pollino

Monte Pollino Dal leggendario Patriarca al Nevaio più a sud d’Europa. Preparati a vivere un’avventura magica e indimenticabile sul Monte Pollino! Il Parco Nazionale del Pollino: Cuore selvaggio dell’Italia meridionale Questa nuova avventura si sviluppa nel Parco Nazionale del Pollino, cuore selvaggio dell’Italia meridionale. Un tesoro naturalistico che abbraccia due splendide regioni: la Calabria e la Basilicata. Scrigno di biodiversità, dove la natura regna sovrana e il paesaggio è un’opera d’arte vivente. Qui, tra le vette più imponenti del Sud, potrete immergervi in una natura incontaminata, circondati da panorami mozzafiato e paesaggi che tolgono il respiro. Preparatevi a vivere un’esperienza magica e indimenticabile! [the_ad id=”21416″] La ‘Catasta’, hub turistico e culturale del Parco Se state pianificando una vacanza nel Parco Nazionale del Pollino, non perdete l’occasione di fare tappa alla ‘Catasta‘. Immersa nel suggestivo piano di Campotenese, si presenta con struttura in legno di notevoli dimensioni che sorprende per l’originalità della sua forma. Prima opera del parco ispirata alla vita di montagna, hub turistico e culturale, centro polivalente animato da numerose iniziative che celebrano la bellezza di questo luogo. Qui troverete un’accoglienza sincera e calorosa. Dopo un caffè rigenerante e una degustazione di deliziose frolle artigianali, è tempo di salutare il personale e continuare il nostro viaggio. Da Colle Impiso al Piano di Gaudolino La nostra avventura parte da Colle Impiso a 1573 metri d’altitudine. Da lì, ci immergiamo in un sentiero che procede su un falsopiano che costeggia il valloncello di Vigianello e il rassicurante mormorio del torrente Frida. Giunti alla sorgente di Spezzavummula risaliamo il dolce declivio che progressivamente ci guida fino al suggestivo Piano di Gaudolino (1684 mt). Un chilometraggio sorprendentemente ridotto per i nostri standard sportivi reso tuttavia faticoso dal pesante equipaggiamento che le nostre spalle devono sostenere. [the_ad id=”20193″] Il bivacco immerso nei boschi di Gaudolino L’ampia e rigogliosa valle del Gaudolino, posta alle pendici dell’imponente cima innevata del Pollino, ci accoglie con un’esplosione di colori cancellando magicamente la fatica del tragitto. Con spirito di avventura, prepariamo il nostro campo base all’interno di in un bivacco immerso tra i boschi sul versante occidentale del Pollino condividendo l’euforia di questa straordinaria esperienza. Alla scoperta del leggendario Patriarca Dopo una fredda e ventosa notte di trepidante attesa, il sole finalmente ci sorride e ci accompagna in una giornata primaverile carica di aspettative. Ci prepariamo quindi per un’avventura straordinaria alla scoperta del leggendario Patriarca, un maestoso Pino Loricato millenario, simbolo di forza e resilienza. Un monumentale albero di circa 1000 anni, un fossile vivente, ricadente nel Comune di Morano Calabro in località Pollinello a circa 1900 m. s.l.m. La struttura di questo colossale albero presenta una circonferenza alla base di 6.2 m ed un’altezza di circa 16 mt rendendo onore all’appellativo che gli viene attribuito. Avventure sul Pollino: Strepitosi affacci e doline custodite tra le pieghe dei monti Proseguiamo la nostra salita godendo di uno strepitoso affaccio sul Dolce Dorme, la cima più elevata del massiccio del Pollino. Una lingua di terra ci ospita per una breve sosta, offre un suggestivo panorama sull’intera valle e si perde all’orizzonte a cavallo tra la Calabria e la Basilicata. Alle nostre spalle un impegnativo declivio ci separa dal nostro obiettivo: la vetta del Monte Pollino. Non ci arrendiamo, ogni passo ci avvicina alla meta, nonostante il peso del viaggio e dell’attrezzatura. Dalla sommità del Pollino, che si eleva in una posizione centrale rispetto alle altre, si palesano le doline (depressioni del terreno di forma circolare o ovale) testimoni della straordinaria diversità di questo territorio, ricco di storia e di segreti custoditi tra le pieghe dei suoi monti. [the_ad id=”20193″] Il nevaio del Pollino: cuore gelido del Parco Tra queste suggestive e inusuali formazioni il Nevaio del Pollino, uno dei nevai posti più a sud d’Europa, all’interno del quale la neve persiste talvolta anche nei mesi estivi senza sciogliersi completamente. Aggiriamo la cavità scrutandone con curiosità e interesse il suo cuore gelido. Un’estesa coperta di neve copre l’intera dorsale occidentale, candida e suggestiva come l’ambiente che la preserva. Le sue distese ghiacciate sono il rifugio di creature alpine rare e piante preziose, mentre un silenzio mistico e contemplativo avvolge ogni piccolo movimento. Pini Loricati: Giganti silenziosi, tenaci e selvaggi Il nostro rientro è un’avventura intrapresa lungo una ripida discesa, dove lo sguardo si perde in affacci vertiginosi sulle rocce dolomitiche. In questa maestosa cornice emergono silenziosi, solitari e scultorei Pini Loricati. Simboli di tenacia e bellezza selvaggia, endemici della Calabria e della Basilicata, crescono tra le rocce e possono vivere centinaia di anni.Il loro nome, “loricato”, richiama alla mente l’idea di una corazza, una protezione robusta che riveste il tronco, testimoniando la resistenza di questi giganti di fronte alle avversità del tempo. Ogni passo lungo questo sentiero è un incontro con la sontuosità della natura che risveglia la meraviglia e la reverenza per la sua inossidabile resilienza. Cielo stellato: Ultima notte Arrivati al campo base, la tenue luce primaverile cede rapidamente il passo ad un manto di stelle, uno spettacolo che raramente si può godere tra le luci artificiali della città. Il Borgo di Civita: Antica perla arbëresh incastonata nel cuore del Parco del Pollino Al sorgere del nuovo giorno siamo pronti per il nostro ritorno. Ogni passo è carico di ricordi, ogni respiro ci riporta alla bellezza e alla sfida di questa esperienza indimenticabile.Immersi nella magia del luogo, optiamo per una sosta in auto nel pittoresco Borgo di Civita, antica perla arbëresh incastonata nel cuore del Parco del Pollino. Tra le strette viuzze di questo villaggio, il tempo sembra sospeso, un’esperienza unica che ci trasporta in un’atmosfera di autenticità e fascino senza tempo. [the_ad id=”20193″] La Timpa del Demanio e il torrente Raganello Incastonata come gemma preziosa su una dolce altura di fronte al maestoso monte Timpa del Demanio, danza sull’orlo del precipizio a guardia delle meraviglie del Pollino. A separare i due rilievi una stretta fenditura, nella quale scorre placido il torrente Raganello. Dalle sue terrazze, l’occhio si perde nell’abbraccio verde delle valli circostanti, mentre nell’aria si diffonde un profumo inebriante di erbe e fiori selvatici.

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