Civita
Civita Un patrimonio arbëreshë ancora vivo tra rito greco-bizantino, antiche architetture, tradizioni e natura nel cuore del Pollino. Share Contenuto 1. Civita2. Un tesoro arbëreshë3. La storia di Civita: le radici albanesi del borgo4. Il Ponte del diavolo e le gole del Raganello5. I comignoli arbëreshë: gli “scacciadiavoli”6. Le Case di Kodra, i volti di pietra di Civita7. La Chiesa di Santa Maria Assunta e il rito greco-bizantino8. Un patrimonio vivente: Musei e tesori culturali di Civita9. Enogastronomia: Un Viaggio nei sapori della Calabria10. Fonti e approfondimenti approfondimenti Un tesoro arbëreshë Situato maestosamente a 450 metri sopra il livello del mare, all’interno della riserva naturale Gole del Raganello e nel cuore del Parco Nazionale del Pollino in Provincia di Cosenza, il Borgo di Civita incanta i visitatori con la sua storia ricca e la bellezza mozzafiato dei suoi paesaggi. In questo articolo, esploreremo i segreti e le meraviglie di questo gioiello della Calabria. La storia di Civita: le radici albanesi del borgo La storia di Civita affonda le proprie radici intorno al 1471, quando il territorio accolse gruppi di profughi albanesi in fuga dall’avanzata dell’Impero ottomano nei Balcani. Da allora, la comunità ha conservato con orgoglio la propria identità arbëreshë, diventando uno dei 25 comuni arbëreshë della provincia di Cosenza. Una memoria tramandata di generazione in generazione e ancora riconoscibile nell’idioma, nelle usanze, nei costumi tradizionali e soprattutto nella spiritualità. skip render: ucaddon_post_list Il Ponte del diavolo e le gole del Raganello Dal borgo si raggiunge il celebre Ponte del Diavolo, spettacolare passaggio sospeso sul canyon del Raganello. È uno degli angoli più suggestivi del Pollino, dove la pietra domina la scena e il paesaggio assume quasi un aspetto cinematografico. Il percorso, con oltre 600 gradini, rende già la discesa verso il ponte una piccola avventura. Ma è una volta arrivati davanti alla gola che si comprende davvero la forza di questo luogo. I comignoli arbëreshë: gli “scacciadiavoli” Tra i dettagli più sorprendenti del centro storico ci sono i comignoli arbëreshë, autentiche piccole opere d’arte scolpite nella pietra. Nati tra la fine del Seicento e il Novecento, avevano innanzitutto una funzione pratica: permettere lo scarico dei fumi delle abitazioni. Ma la loro forma non era affatto casuale. Secondo la tradizione popolare, le sagome elaborate avevano anche una funzione apotropaica, cioè servivano ad allontanare gli spiriti maligni. Per questo venivano chiamati dagli artigiani locali “scacciadiavoli”. E c’è un altro particolare affascinante, i comignoli raccontavano anche la posizione sociale delle famiglie. Quelli delle abitazioni più ricche potevano essere elaborati e monumentali, mentre quelli dei contadini erano generalmente più semplici. Alcuni hanno persino ricevuto nomi evocativi: l’Altissimo, il Cavaliere, l’Orientale e l’Urlo di Munch. Immagine tratta dal portale meravigliedicalabria.it. I diritti sull’immagine e sui contenuti sono riservati all’autore e agli aventi diritto. Le Case di Kodra, i volti di pietra di Civita E poi ci sono le Case di Kodra, forse una delle immagini più riconoscibili del borgo. Costruite in pietra tra il Seicento e il Settecento, queste abitazioni hanno facciate dalle forme particolari, capaci di ricordare quasi le sembianze di un volto umano. Il loro nome è legato al pittore albanese Ibrahim Kodra, nelle cui opere ricorrono forme e tratti antropomorfi che richiamano proprio queste singolari architetture. A Civita se ne contano circa sette. Sono edifici apparentemente semplici, ma capaci di trasformare una passeggiata nel centro storico in una sorta di caccia ai dettagli. Basta osservare le facciate per scoprire occhi, nasi e bocche suggeriti dalla disposizione di porte, finestre e strutture murarie. La Chiesa di Santa Maria Assunta e il rito greco-bizantino Nel centro storico di Civita, la Chiesa di Santa Maria Assunta rappresenta uno dei principali tesori del patrimonio arbëreshë. La costruzione risale alla metà del Seicento e presenta un impianto basilicale arricchito da decorazioni interne di gusto tardo-barocco. Ma è soprattutto l’iconostasi a catturare lo sguardo. Realizzata in legno di noce e olivo, questa struttura separa la navata dall’area dell’altare ed è un elemento fondamentale della liturgia orientale. Venne installata nel 1988 grazie all’opera del papas Antonio Trupo. La trabeazione custodisce inoltre preziose icone dipinte nel 1992 da Ernesto Kominos, della Scuola di Atene, e da Alfonso Leccese. Foto: Oliver Mondet / fonte online. Licenza d’uso non verificata. L’immagine potrebbe essere soggetta a copyright; i diritti appartengono al legittimo titolare. Un patrimonio vivente: Musei e tesori culturali di Civita Il Museo Etnico Arbëreshë e il Museo della Filanda sono testimonianze della ricca storia e cultura del borgo. Il primo raccoglie testimonianze della cultura arbëreshë, mentre il secondo presenta i macchinari di una vecchia filanda, offrendo ai visitatori un’affascinante immersione nel passato industriale di Civita. L’Ecomuseo del Paesaggio della Valle del Raganello, ospitato nell’antico palazzo castellano, offre ulteriori approfondimenti sulla storia e sul paesaggio della regione. skip render: ucaddon_post_list Enogastronomia: Un Viaggio nei sapori della Calabria Dopo aver attraversato vicoli, musei e sentieri, resta un altro modo per conoscere Civita: sedersi a tavola.La cucina locale racconta infatti un incontro tra tradizione calabrese e cultura arbëreshë. Formaggi artigianali, salumi, prodotti del territorio, piatti della tradizione e dolci tipici diventano parte di un viaggio gastronomico che accompagna quello culturale.Nei ristoranti del borgo, i sapori della Calabria incontrano le ricette tramandate dalle famiglie, offrendo al visitatore un modo diverso per entrare in contatto con l’identità del paese. Fonti e approfondimenti – Comune di Civita – Gole del Raganello – Chiesa di Santa Maria Assunta – Case di Kodra Autore: Claudio Bova Data: 08/04/2024®Riproduzione riservata Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram Video racconti Le nostre avventure skip render: ucaddon_post_list Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! 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