Da Monte Sprea alle Rocche di Prastarà
Da Monte Sprea alla Rocche di Prastarà Segui il cammino da Stinò a Monte Sprea. Scopri le Rocche di Prastarà: Storia, natura e spiritualità a pochi passi dalla città Panorami magici a pochi passi dalla città I nostri itinerari a bassa quota ci conducono attraverso le panoramiche colline di Lianò, affascinante frazione o località del Comune di Montebello Ionico. L’area, situata alle pendici meridionali del massiccio aspromontano, si affaccia con grazia sul mar Ionio offrendo un ampio affaccio sulla costa e sul vulcano Etna. Il cammino da località Stinò a Monte Sprea La zona, come le precedenti, è ricca di conglomerati a cui l’immaginazione collega spesso le più svariate forme. Il nostro cammino prende quota dalla località di Stinò e sale lungo un dolce declivio che si apre a valle fin dai primi passi. Superata l’imponente rocca che assume la forma suggestiva di una tartaruga, proseguiamo lungo una comoda sella che ci conduce ai piedi del Monte Sprea. Da qui si apre uno spettacolare panorama sul caratteristico borgo di Pentedattilo, un luogo che incanta gli occhi e cattura l’anima. Una breve sosta è d’obbligo per ammirare la bellezza circostante e catturare il momento con alcuni scatti fotografici.[the_ad id=”20176″] Alla scoperta delle Rocche di Prastarà Proseguendo il nostro viaggio attraversiamo le morbide dorsali dei colli che si susseguono armoniosamente poco distanti tra loro. Raggiunto lo sterrato, ci dirigiamo verso le Rocche di Prastarà o prasterà o ancora Plasterà (dal greco “chi fa spianatoi”), un sito di notevole interesse storico e geologico a sud di Montebello e Masella. Ricco di anfratti e grotte, questo luogo ha restituito reperti archeologici risalenti all’età del bronzo. Una delle spelonche fu dimora di San’Elia di Enna nell’800 d.C., che con le sue opere santificò il luogo, tanto che il popolo attribuì il suo nome alla fiumara prospicente. Il ritorno tra ulivi millenari e melodie aspromontane Il lento rientro segue un breve sterrato e costeggia ulivi millenari. Il belare delle capre aspromontane ci accompagna creando una melodia che ci avvolge mentre ci avviciniamo alla fine di questa bellissima avventura. Esplorare le colline di Lianò è un’esperienza magica, un viaggio che ci ha portato tra la storia, la natura e la spiritualità di questa affascinante area della Calabria.[the_ad id=”20193″] Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, il nostro impegno si basa su uno scambio reciproco di idee non di denaro. Promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Video racconti Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *Cognome *Email *Scegli le notizie che vuoi ricevere * Blog Rubriche Mi interessa tutto Trattamento dati * Ho letto l’informativa sulla privacy e acconsento Invia [the_ad id=”20193″] Continua a leggere… Sentiero dei francesi: Grotta di San Sebastiano e tunnel di Murat Sentiero dei francesi Alla ricerca della grotta di San Sebastiano… Continua a leggere… Borgo Cerasara, viaggio nell’agrosud reggino Borgo Cerasara, viaggio nell’agrosud reggino Iniziamo il nostro viaggio nell’agro… Continua a leggere… Load More [the_ad id=”20134″]

