Fiumara Valanidi, avventura oltre ogni aspettativa!
Fiumara Valanidi, avventura oltre ogni aspettativa! Scopri il mistero della ‘casa sulla casa’: un’architettura stravagante che incanta e sorprende tra viti, olivi e panorami mozzafiato Share Quante volte ci mettiamo in cammino con buone intenzioni, immaginando sentieri tranquilli e paesaggi rilassanti! Eppure, non sempre le cose vanno secondo i piani. A volte, la natura decide di sorprenderci e, nel nostro caso, l’ha fatto alla grande!!! Rosario Valanidi, tra ricordi e nuove sfide: un’avventura oltre le aspettative Immersa nella bellezza incontaminata del territorio calabrese, la piccola frazione di Rosario Valanidi, nel Comune di Reggio Calabria, si presenta come punto di partenza ideale per la nostra nuova esplorazione. Adagiata tra due ampie depressioni, quella di Cerasara – già teatro di straordinarie avventure – e quella del Valanidi, la frazione si fa crocevia di suggestioni naturali di incomparabile fascino. Due valli, due mondi, ma un’unica anima che si intreccia, creando il palcoscenico perfetto per storie che sorprendono e lasciano senza fiato. Antico mulino in pietra: un’armonica fusione tra funzionalità e paesaggio Il nostro viaggio prende quota lungo il ciottoloso corso della Fiumara Valanidi, in località San Nicola. Un fiume che attraversa e modella il paesaggio di tre distinti comuni: Reggio Calabria, Motta San Giovanni e Montebello Ionico.Percorriamo lentamente il suo letto, seguendo una mulattiera arida e sassosa. Mentre avanziamo, lo sguardo si posa su una piccola struttura in pietra: un antico mulino che sembra armoniosamente integrato nel paesaggio circostante. Queste strutture, in perfetto dialogo con la natura, riuscivano a fondere con equilibrio la funzionalità con la bellezza, l’economia con la semplicità del luogo. La magia di Musieri La nostra progressione prosegue, decisa e inarrestabile, lungo un percorso che non ammette esitazioni. La stanchezza si dissolve dolcemente nel silenzioso abbraccio di ulivi centenari e di casali abbandonati che punteggiano l’incantevole località di Musieri. Superata la rigogliosa pineta in località Polumao, proseguiamo lungo un sentiero alberato che ci guida all’interno di Fosso di Pedagulli, punto di svolta del nostro itinerario. Una volta in cima il panorama si apre ad una vista mozzafiato. Alla nostra destra il tracciato appena trascorso si estende tra curve e rilievi, mentre più in basso, sullo sfondo, si scorge l’abitato di Allai, pittoresca frazione del Comune di Motta San Giovanni. Ogni passo ci conduce in luoghi che mutano e si trasformano, svelando scenari inaspettati e incredibilmente diversi, in un viaggio che racconta la straordinaria ricchezza del territorio. Tagli dell’Argenteria e il Pianoro di Campicello S. Niceto Ci addentriamo nell’affascinante panorama dei pianori di Tagli dell’Argenteria, un territorio che la tradizione associa alla memoria di antiche miniere d’argento. Oggi, il paesaggio appare profondamente segnato dalla presenza di maestose pale eoliche, che ruotano con forza a 906 metri sul livello del mare. Queste strutture, seppur simbolo di energia rinnovabile, appaiono come un contrasto stonato e stridente con la quiete e la bellezza naturale di questi luoghi. Proseguendo il nostro cammino ci dirigiamo verso un sinuoso tracciato che, passo dopo passo, ci conduce alla località Spagnolo. Qui, il sentiero si snoda attraverso un prato rigoglioso, dove una monumentale quercia si erge come sentinella al nostro passaggio.Il percorso conduce infine al pianoro di Campicello S. Niceto, una zona ricca di fascino naturalistico e tradizioni agricole, incastonato in un ambiente di rara meraviglia. A fare da sfondo, su un’altura rocciosa che domina l’intero panorama, si erge la fortificazione bizantina di Santo Niceto, un monumento che arricchisce l’orizzonte e regala al nostro arrivo un’atmosfera straordinariamente suggestiva. La vista, impreziosita dai colori caldi del tramonto, esalta l’eleganza delle sue linee, creando una scena senza tempo che incanta lo sguardo. La casa sulla casa Il viaggio continua a stupire, rivelando nuove scoperte che amplificano l’emozione di questa esperienza. In lontananza, lo sguardo si posa su una struttura dalle forme singolari, subito ribattezzata con curiosità e un pizzico di ironia ‘la casa sulla casa’. Più ci avviciniamo e più l’immaginazione lascia spazio alla realtà. Su un ampio pianoro coltivato a viti e olivi, una costruzione si palesa con una forma tanto stravagante quanto inusuale. Con il calare della sera, acceleriamo il passo, spinti dalla curiosità di comprendere la sua funzione e, non meno importante, di immortalare la sua singolare architettura. Le carte sembrano non mentire, ci troviamo difronte ad una stazione e antenna per le telecomunicazioni, posta sulla sommità di una collina che gode di un affaccio strepitoso. Il mistero è finalmente svelato, ma il nostro viaggio è lontano dall’essere concluso. Il dilemma del ritorno La luce svanisce rapidamente, lasciando spazio all’oscurità della notte, mentre ci troviamo di fronte al dilemma del ritorno. Non c’è più tempo per riflettere, e così, con passo deciso, ci lanciamo in un fuoripista che si snoda tra i terrazzamenti che dominano la valle, alla ricerca di un sentiero che le mappe indicano nelle vicinanze. Superiamo contrada Gattuso e Lavagna, mentre le luci della città, sempre più intense, ci accompagnano nel nostro cammino. Ed è di nuovo buio!Le nostre avventure sembrano condividere un sottile filo di romanticismo, intrecciato con una buona dose di sana incoscienza. Procediamo, uno dietro l’altro, su un sentiero rustico e pietroso, reso ancora più arduo dalla scarsa luce serale. Le ombre proiettate dalle torce si allungano e moltiplicano le nostre figure alimentando una crescente fiducia nell’arrivo. Giunti a valle, tuttavia, ci rendiamo conto che la nostra fatica dovrà affrontare un’ultima prova: la traversata notturna della Fiumara Valanidi! OH MIO DIO… Chiesa di San Nicola: L’ultimo passo di un viaggio che continua La Chiesa di San Nicola appare come un piccolo miraggio, sospesa tra il cielo e la terra. La sua croce azzurra, eretta su una modesta rupe, diventa il faro che guida il nostro cammino, segnando l’ultima tappa del nostro viaggio. Mentre i passi si fanno più lenti e il nostro percorso volge al termine, i ricordi si intrecciano con l’emozione di un’avventura che sta per concludersi. Eppure, nonostante la fine, è il richiamo di una nuova meta da scoprire che alimenta in noi una inaspettata energia, dove ogni passo è una promessa di scoperta, di cambiamento e di crescita. Avvertenza Nota di sicurezza per
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