TaCuntu

fiumara butramo

Cascata Mazzulisà

Cascata di Mazzulisà

Cascata di Mazzulisà Un salto d’acqua nascosto tra le pieghe più selvagge dell’Aspromonte, dove natura e memoria si intrecciano in un racconto affascinante Share Contenuto 1. Viaggio attraverso la memoria2. La foresta perduta3. L’incendio del 20214. Un sentiero che si racconta 5. L’incontro con la cascata di Mazzulisà6. Le acque del vallone Cerasia e Cano7. Le origini del nome8. Avvicinamento9. Raccomandazioni10. Fonti e approfondimenti Scheda tecnica Difficoltà EEDislivello: circa 200 mt. (solo andata)Altitudini: Pietra Mazzulisà (1481 m.) – Cascata (1200 m. circa)Tempi avvicinamento: 1 ora circa (solo andata)Nota bene: Quest’articolo è stato redatto con informazioni tratte da fonti di repertorio Viaggio attraverso la memoria L’itinerario che conduce alla Cascata Mazzulisà si sviluppa lungo un crinale che si affaccia sullo Ionio, delineando un tracciato che va ben oltre la dimensione della semplice escursione. È un vero e proprio viaggio nella memoria di una terra segnata da profonde ferite, ma capace di custodire e rigenerare la propria tenace bellezza. La foresta perduta La vegetazione, un tempo rigogliosa e imponente, era dominata da esemplari monumentali di Pini Larici e di Querce, veri e propri patriarchi sfuggiti ai tagli sistematici che hanno consumato le foreste circostanti. La loro presenza dominava il paesaggio, conferendogli un’aura solenne, quasi sacra. L’incendio del 2021 Nel 2021 devastanti incendi hanno avvolto la foresta vetusta monumentale di Acatti e Afreni, trasformando in cenere la biodiversità di un’area di straordinario valore naturalistico e paesaggistico. Un sentiero che si racconta Dalla cima di Pietra Mazzulisà e lungo il crinale delle località Acatti e Afreni, lo sguardo abbraccia i due versanti che separano la valle Infernale dalla valle del Potis.Proprio qui, tra le pieghe più segrete di queste vallate, nascono alcune delle fiumare più suggestive del massiccio aspromontano che modellano il territorio e alimentano la vita di questi luoghi selvaggi. L’incontro con la cascata di Mazzulisà La scoperta della cascata è quasi improvvisa. Dopo aver raggiunto l’alveo della fiumara Butramo, si risale il suo corso per un centinaio di metri. Un suggestivo salto d’acqua si stacca dalle pareti e cade con fragore in una pozza cristallina scavata nel tempo dal logorio incessante dell’acqua. Le acque del vallone Cerasia e del vallone Cano La Cascata Mazzulisà, situata nella Butramo alta, è alimentata dalle acque del vallone Cerasia. Più a valle, anche il vallone Cano confluisce nella fiumara madre, incrementando il flusso del corso d’acqua che scivola verso valle. Cascata di Mazzulisà o del Passo infernale Le fonti cartografiche consultate non riportano alcuna indicazione toponomastica specifica, rendendo necessaria un’attribuzione denominativa basata su elementi geografici locali. In questo contesto, la cascata è stata identificata con il toponimo zonale di Pietra Mazzulisà (dal greco “pietra miliare”). Tuttavia, secondo quanto riferito da fonti autorevoli, Antonio Stranges, studioso e profondo conoscitore dell’Aspromonte, indentifica l’area in questione con il nome di Passo Infernale, uno dei rari punti di guado del torrente Butramo all’interno della selvaggia e impervia Valle Infernale. In tale contesto, l’adozione del nome di Cascata del Passo Infernale potrebbe apparire giustificata, in quanto capace di restituire con maggiore esattezza sia la collocazione geografica, sia il valore simbolico e paesaggistico di questo suggestivo ambiente naturale.  Avvicinamento L’itinerario si sviluppa su un crinale di alta montagna, nella parte sommitale dell’Aspromonte, sicuramente tra i luoghi più incontaminati del Parco Nazionale. Dal Casello forestale di Cano si giunge in località Pietra Mazzulisà e si prosegue lungo un ripido crinale, all’interno di una fitta foresta. Le gole del Butramo, poste alla propria destra, offrono una vista impressionante e vertiginosa. Raccomandazioni La zona A del Parco Nazionale dell’Aspromonte è l’area più protetta e rigida del parco, dove è consentito l’accesso solo a piedi lungo i sentieri ufficiali. L’area è caratterizzata da una ricca biodiversità e da una flora e fauna protette. Fonti e approfondimenti […] Dal 16 al 18 ottobre del 1951 si scatenò una tra le più gravi alluvioni che colpì il versante meridionale della Calabria: strariparono corsi d’acqua, crollarono ponti, paesi rimasero isolati e si ebbero circa 70 vittime. Il giovane friulano Enrico Vuerich fu sorpreso dal maltempo nei boschi di Ferraina e volle spostarsi verso la zona di Cano, forse ritenuta più sicura e dalla quale poter raggiungere il paese […] La furia delle acque fu tale che il corpo non venne più trovato. A ricordo del tragico evento rimane una piccola croce al passo di Infernale, nel punto in cui si guada il torrente e dove si ritiene che la morte lo colse. Un altro tassello di questa storia è una targa in marmo posta nella chiesetta del cimitero di San Luca. […].Friulani in Aspromonte di L’Altro Aspromonte – di Alfonso Picone Chiodo San Luca e Polsi di Alfonso Picone Chiodo e Domenico Raso.  Autore: Claudio Bova ©Riproduzione riservata.  Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram Video racconti Le nostre avventure Rocca di Varva: natura, geologia e benessere Tra Pietrapennata e Staiti: viaggio nel cuore dell’Aspromonte greco Lago Costantino: la mia prima grande avventura Cascata del Carruso: natura selvaggia, bellezza pura, emozione autentica Da Ortì ad Arasì alla scoperta dell’antico borgo di Perlupo No posts found Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *Cognome *Email *Scegli le notizie che vuoi ricevere * Blog Rubriche Mi interessa tutto Trattamento dati * Ho letto l’informativa sulla privacy e acconsento Invia Continua a leggere… Consigli Utili Assicurazione per escursionisti: dove, come e perché? Assicurazione per escursionisti: dove, come e perché La guida essenziale per scegliere l’assicurazione… Continua a leggere… Consigli Utili Cani da pastore: Come gestire l’incontro con calma e sicurezza Cani da pastore: ecco come gestire l’incontro con calma e sicurezza Scopri come affrontare al meglio… Continua a leggere… Rubriche Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Contenuto 1. Zecche:… Continua a leggere… Rubriche

Cascata di Mazzulisà Leggi tutto »

Fiumara Butramo: Avventura nella Valle Infernale. Dal Campolico, a Monte Varet: Tra antichi sentieri e cascate mozzafiato

Fiumara Butramo: Avventura nella Valle Infernale

Fiumara Butramo: Avventura nella Valle Infernale Dal Campolico, a Monte Varet: Tra antichi sentieri e cascate mozzafiato Esplora la magica Fiumara Butramo, cuore pulsante della misteriosa Valle Infernale. Lasciati coinvolgere dal richiamo della natura lungo le sue rive e preparati a vivere un’avventura senza pari. Antri rocciosi e suggestive cascate Il viaggio inaspettato e affascinante verso Monte Varet inizia dalla località Campolico, Sant’Agata del Bianco. Un itinerario che avanza su antichi passi lungo un crinale scosceso che incede rapidamente e termina la sua prima parte sul letto del torrente Buzzi. Rallentiamo il cammino con qualche sosta, scavalcando grandi rocce che costeggiano il corso del fiume. La nostra curiosità viene interrotta da una suggestiva cascata custodita all’interno di un antro roccioso che limita il passaggio e segna il confine del nostro giro. Raggiugiamo la vetta L’esperienza non può dirsi completa senza un’imprevista sorpresa. Una tempesta improvvisa si abbatte su di noi, costringendoci a tornare frettolosamente sui nostri passi. Ci arrampichiamo con cautela lungo un sentiero opposto, cercando rifugio all’interno di un fitto bosco di lecci. Con l’allentarsi della pioggia, decidiamo di raggiungere la vetta che separa il torrente Campolico dalle gole della fiumara Butramo. Da qui, possiamo ammirare la straordinaria bellezza del crinale Acatti e degli Dei, mentre il maestoso massiccio di Pietra Volata si erge imponente alle nostre spalle. Sospesi nel cuore di una valle primordiale Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, ci sentiamo immersi in un’atmosfera insolita e primordiale, come se fossimo i protagonisti di una grande avventura, nel cuore di una valle inospitale, lungo un crinale che evoca esplorazioni eroiche. Tuttavia, il tempo non ci concede tregua e la pioggia riprende con forza, costringendoci a cercare riparo lungo il versante che presto percorreremo fino all’alveo del torrente Butramo. Sul letto del Butramo all’interno della Valle Infernale Scampata la pioggia, giungiamo finalmente sul letto della fiumara Butramo che scorre all’interno della cosiddetta ‘Valle infernale’. Ne costeggiamo il suo greto, affrontando con cautela guadi nell’acqua e imponenti rocce che ostacolano il nostro cammino durante il percorso. Le spettacolari cascate laterali si uniscono al fiume aggiungendo valore alla nostra esplorazione. L’emozione di aver raggiunto i piedi del Monte Varet segna l’inizio del nostro ritorno, ma è anche un momento di profonda riflessione. Nel corso della nostra avventura, abbiamo attraversato antichi sentieri, ammirato cascate incantevoli e affrontato tempeste improvvise, ogni momento è stato un’opportunità per connettersi con la natura e sentirsi parte di qualcosa di più grande, qualcosa di unico. Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram Video racconti Le nostre avventure Cascata del Carruso: natura selvaggia, bellezza pura, emozione autentica Da Ortì ad Arasì alla scoperta dell’antico borgo di Perlupo Poggio l’Edera: il respiro della storia tra rovine e natura selvaggia Sargagna: Viaggio nel cuore di un mondo dimenticato Serro Castellace e la Rotta degli abissi No posts found Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *Cognome *Email *Scegli le notizie che vuoi ricevere * Blog Rubriche Mi interessa tutto Trattamento dati * Ho letto l’informativa sulla privacy e acconsento Invia [the_ad id=”20193″] Continua a leggere… Consigli Utili Cani da pastore: Come gestire l’incontro con calma e sicurezza Cani da pastore: ecco come gestire l’incontro con calma e sicurezza Scopri come affrontare al meglio… Continua a leggere… Rubriche Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Contenuto 1. Zecche: cosa sono e come… Continua a leggere… Rubriche Zecche: difese efficaci per il tuo cane Zecche: difese efficaci per il tuo cane Se hai un cane, sai bene quanto sia importante proteggerlo dalle… Continua a leggere… Consigli Utili Processionaria: Come difendere i nostri amici animali Processionaria: Come difendere i nostri amici animali Contenuto 1. Cos’è la processionaria e perché è… Continua a leggere… Consigli Utili Trekking con il cane: 12 consigli utili per affrontare al meglio l’avventura Trekking con il cane: 12 consigli utili per affrontare al meglio l’avventura Il trekking con il proprio… Continua a leggere… Consigli Utili Kit fuoco: 7 strumenti essenziali per accendere l’avventura! Kit fuoco: 7 strumenti essenziali per accendere l’avventura! Se sei un amante delle avventure all’aria… Continua a leggere… Consigli Utili Bastoni da trekking: consigli per l’acquisto Bastoni da trekking: consigli per l’acquisto Contenuto 1. Materiale: leggerezza e resistenza2…. Continua a leggere… Consigli Utili Escursioni in estate: Consigli utili Escursioni in estate: 5 consigli utili Alla scoperta della Calabria in estate: Escursioni, consigli e… Continua a leggere… Saperi e Sapori Erbe spontanee commestibili calabresi: Un tesoro di sapori selvatici Erbe spontanee commestibili calabresi: Un tesoro di sapori selvatici Scopri le 10 piante più comuni e… Continua a leggere… La nostra Newsletter Registrati qui! Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram

Fiumara Butramo: Avventura nella Valle Infernale Leggi tutto »