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escursioni giornaliere

Fiumara Torno: Avventure acquatiche nel cuore della natura

Fiumara Torno Avventure acquatiche nel cuore della natura Benvenuti alla scoperta della Fiumara Torno, nota anche come Fiumara di Bruzzano. Attraverso questo racconto vi guiderò alla scoperta del suggestivo ‘Torrente Bampalona’, tratto iniziale della Fiumara Torno, che scorre sinuosamente per oltre 12 km fino all’incantevole borgo di Motticella. Un regno di avventure che delinea i confini tra i pittoreschi comuni di Brancaleone e Bruzzano Zeffirio. Motticella: Borgo incantato Immaginatevi nella piazzetta incantata del borgo di Motticella, piccola frazione del Comune di Bruzzano Zeffirio in provincia di Reggio Calabria, caratteristico borgo a valle del monte Scapparone (1038 m. s.l.m.) o ‘Scapparruni’ in dialetto locale. Il termine che identifica il Borgo fa riferimento alla “Motta”, tipica fortificazione normanna di piccole dimensioni. Oggi, la comunità è composta principalmente da pochi residenti, prevalentemente anziani, devoti all’agricoltura e alla pastorizia. Avventure acquatiche nella Fiumara Torno Dopo soli 300 metri di sentiero asciutto i nostri passi si tuffano nelle acque del torrente.L’esplorazione di questo luogo ancestrale va oltre la comune passeggiata. È un invito alla destrezza e alla cautela mentre ci si muove su rocce scivolose e continui guadi in ambienti umidi. Ma cosa è l’avventura senza sfide? La risalita del torrente non è un compito difficile e gli ostacoli, come piccole cascatelle, sono facilmente aggirabili con agili salti o semplici arrampicate su rocce o costoni laterali. Sorprese naturali Durante i caldi mesi estivi, immergersi nel fiume è un’esperienza straordinaria. Qui, il torrente scorre all’interno di un canyon tra curve sinuose e forme uniche che catturano lo sguardo e l’immaginazione. Ogni passo ci porta più vicini a uno spettacolo visivo mozzafiato, fatto di giochi di luce e suggestioni incredibili. Le soste frequenti lungo il percorso ci consentono di assaporare appieno la bellezza dei canyon e di immergersi in rinfrescanti bagni nelle pittoresche gurne, piccole vasche d’acqua che punteggiano il tragitto. Magia naturale: Memorabili ricordi La Fiumara Torno è più di un semplice parco acquatico; è un viaggio attraverso la magia della natura, un’opportunità di connessione con la bellezza selvaggia e incontaminata. Preparatevi a lasciarvi affascinare dalle meraviglie che questa fiumara ha da offrire e a portare a casa ricordi che dureranno per sempre. Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, il nostro impegno si basa su uno scambio reciproco di idee non di denaro. Promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Video racconti Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *Cognome *Email *Scegli le notizie che vuoi ricevere * Blog Rubriche Mi interessa tutto Trattamento dati * Ho letto l’informativa sulla privacy e acconsento Invia [the_ad id=”20193″] Continua a leggere… Pellaro e il Vallone Palombaro Pellaro e il Vallone Palombaro Scopri il fascino del Vallone… Continua a leggere… Pietra Cappa: Il monolite più alto d’Europa Pietra Cappa, il monolite più alto d'Europa Continua a leggere… Load More

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Scopri i panorami magici di Lianò, frazione di Montebello Ionico. Da località Stinò a Monte Sprea, attraverso la suggestiva Rocca e le Rocche di Prastarà. Ritorno tra ulivi millenari e melodie aspromontane. Un'esperienza coinvolgente tra storia, natura e spiritualità calabrese!

Da Monte Sprea alle Rocche di Prastarà

Da Monte Sprea alla Rocche di Prastarà Segui il cammino da Stinò a Monte Sprea. Scopri le Rocche di Prastarà: Storia, natura e spiritualità a pochi passi dalla città Panorami magici a pochi passi dalla città I nostri itinerari a bassa quota ci conducono attraverso le panoramiche colline di Lianò, affascinante frazione o località del Comune di Montebello Ionico. L’area, situata alle pendici meridionali del massiccio aspromontano, si affaccia con grazia sul mar Ionio offrendo un ampio affaccio sulla costa e sul vulcano Etna. Il cammino da località Stinò a Monte Sprea La zona, come le precedenti, è ricca di conglomerati a cui l’immaginazione collega spesso le più svariate forme. Il nostro cammino prende quota dalla località di Stinò e sale lungo un dolce declivio che si apre a valle fin dai primi passi. Superata l’imponente rocca che assume la forma suggestiva di una tartaruga, proseguiamo lungo una comoda sella che ci conduce ai piedi del Monte Sprea. Da qui si apre uno spettacolare panorama sul caratteristico borgo di Pentedattilo, un luogo che incanta gli occhi e cattura l’anima. Una breve sosta è d’obbligo per ammirare la bellezza circostante e catturare il momento con alcuni scatti fotografici.[the_ad id=”20176″] Alla scoperta delle Rocche di Prastarà Proseguendo il nostro viaggio attraversiamo le morbide dorsali dei colli che si susseguono armoniosamente poco distanti tra loro. Raggiunto lo sterrato, ci dirigiamo verso le Rocche di Prastarà o prasterà o ancora Plasterà (dal greco “chi fa spianatoi”), un sito di notevole interesse storico e geologico a sud di Montebello e Masella. Ricco di anfratti e grotte, questo luogo ha restituito reperti archeologici risalenti all’età del bronzo. Una delle spelonche fu dimora di San’Elia di Enna nell’800 d.C., che con le sue opere santificò il luogo, tanto che il popolo attribuì il suo nome alla fiumara prospicente. Il ritorno tra ulivi millenari e melodie aspromontane Il lento rientro segue un breve sterrato e costeggia ulivi millenari. Il belare delle capre aspromontane ci accompagna creando una melodia che ci avvolge mentre ci avviciniamo alla fine di questa bellissima avventura. Esplorare le colline di Lianò è un’esperienza magica, un viaggio che ci ha portato tra la storia, la natura e la spiritualità di questa affascinante area della Calabria.[the_ad id=”20193″] Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, il nostro impegno si basa su uno scambio reciproco di idee non di denaro. Promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Video racconti Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *Cognome *Email *Scegli le notizie che vuoi ricevere * Blog Rubriche Mi interessa tutto Trattamento dati * Ho letto l’informativa sulla privacy e acconsento Invia [the_ad id=”20193″] Continua a leggere… Sentiero dei francesi: Grotta di San Sebastiano e tunnel di Murat Sentiero dei francesi Alla ricerca della grotta di San Sebastiano… Continua a leggere… Borgo Cerasara, viaggio nell’agrosud reggino Borgo Cerasara, viaggio nell’agrosud reggino Iniziamo il nostro viaggio nell’agro… Continua a leggere… Load More [the_ad id=”20134″]

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Avventura sul Sentiero dei Francesi: Alla ricerca della grotta di San Sebastiano e del tunnel di Murat

Sentiero dei francesi: Grotta di San Sebastiano e tunnel di Murat

Sentiero dei francesi Alla ricerca della grotta di San Sebastiano e del tunnel di Murat Alla scoperta del sentiero dei francesi Il Sentiero dei francesi si sviluppa per 3 km circa lungo un panoramico e vertiginoso crinale che parte dalla frazione di Ceramida di Bagnara Calabra.Utilizzato anticamente per trasportare l’uva dai terrazzamenti collinari al mare, oggi rappresenta uno dei percorsi naturalistici più suggestivi del mediterraneo tratto finale, e probabilmente più impegnativo, del sentiero Tracciolino (percorso coast to coast che da Palmi conduce alla vicina Bagnara). U Munti: Il nostro punto di partenza Il nostro viaggio inizia dal cocuzzolo denominato ‘U Munti’. Dalla sommità lo sguardo spazia da Capo Vaticano a Scilla, abbracciando simbolicamente lo Stretto di Messina incluso le isole più lontane dell’arcipelago eoliano. Questa volta siamo alla ricerca della grotta di San Sebastiano (un tempo rifugio di montanari ed eremiti), della quale tanto abbiamo sentito parlare e che più volte invano abbiamo tentato di conquistare. Selvaggi dirupi e declivi scoscesi L’avvicinamento è abbastanza travagliato, si perde spesso nei labirinti di una sorprendente vegetazione mediterranea aspra e implacabile che lascia sulla pelle i segni della sua resilienza. Si cammina lungo selvaggi dirupi e declivi scoscesi, un tempo occupati dall’uomo attraverso la realizzazione di efficaci terrazzamenti. Luoghi agresti e impervi sospesi su precipizi che mostrano dall’alto le trasparenze del mare. Alla conquista della grotta di San Sebastiano Proseguiamo con passi accorti e calcolati, superando ostacoli e intricati passaggi arrivando finalmente sul fianco della grotta. L’ingresso è parzialmente limitato da un inaspettato cancello malconcio e arrugginito. L’interno della grotta a prima vista è ampio e profondo. Sul terreno persistono in totale abbandono attrezzi e solchi di probabili scavi archeologici che ne sfregiano il fascino naturale. Anche l’anfratto più inaccessibile è stato mortificato dall’uomo e l’emozione di una conquista si trasforma inaspettatamente in frustrazione e dispiacere. L’approccio mistico (quasi surreale) tanto desiderato diventa ai miei occhi orrido teatro industriale di opere incompiute e di bellezze oltraggiate. Ritorno sul sentiero principale Decidiamo allora di riprendere il cammino proseguendo a ritroso il sentiero compiuto all’andata. Arrivati sul tracciato principale percorriamo lungo un declivio scosceso la strada che conduce al tunnel Murat (o tunnel dei francesi). Il tragitto è agevole e si snoda tra i pianori agricoli ormai abbandonati il cui passaggio è facilitato da antichi gradini in pietra.Questo tratto di costa ha nel tempo stimolato la sensibilità creativa di narratori, poeti e viaggiatori. Tra questi lo scrittore Paolo Rumiz offre descrizioni che colpiscono dritto al cuore “Pochi luoghi al mondo hanno la potenza di questa uscita…qui respiri la leggenda insieme al vento”. Con una sorprendente narrazione immagina ancora questo luogo 2000 anni fa quando “la Triremi dei Greci escono dallo Stretto e i marinai si appoggiano alle murate guardando stupefatti il colore di un mare viola che non hanno mai visto, di un blu profondo dove l’ancora non pesca mai”. Il tunnel Murat e la storia militare Giungiamo finalmente al fatidico traforo antistante il porto di Bagnara, un tunnel aperto in epoca napoleonica dai francesi (1800 circa) collegato storicamente alla spiaggia da una massicciata che consentiva il passaggio di 2 militari alla volta. Terminato l’utilizzo per scopi militari la galleria divenne successivamente un comodo accesso per i contadini che dal mare si recavano a monte per coltivare le viti. Tuttavia il successivo crollo dell’unica via d’accesso, dovuto ad uno storico schianto di un caccia britannico durante la seconda guerra mondiale, costrinse i locali a cercare nuovi ingressi lungo la costa. Avvertenza Nota di sicurezza per escursionisti Gli itinerari pubblicati su TaCuntu hanno carattere esclusivamente descrittivo e riflettono esperienze personali. Essi non costituiscono guide ufficiali, né consigli professionali. I percorsi possono includere sentieri poco evidenti, crinali esposti e terreni instabili. Chiunque decida di intraprendere gli itinerari descritti lo fa a proprio rischio e pericolo. Per la sicurezza personale, si raccomanda di:– Affidarsi a guide locali esperte;– Non percorrere da soli itinerari non segnati o poco conosciuti;– Utilizzare equipaggiamento adeguato e strumenti di orientamento idonei;– Verificare preventivamente le condizioni meteorologiche e del terreno. TaCuntu e i suoi gestori declinano ogni responsabilità per danni, infortuni, incidenti o perdite di qualsiasi tipo derivanti dall’utilizzo delle informazioni presenti sul sito. L’escursionismo deve essere praticato con prudenza, preparazione e rispetto del territorio. Autore: Claudio Bova ©Riproduzione riservata Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram Video racconti Le nostre avventure Monte Cataluce Escursione invernale sulle creste del Sant’Agata Rocca di Varva: natura, geologia e benessere Tra Pietrapennata e Staiti: viaggio nel cuore dell’Aspromonte greco Lago Costantino: la mia prima grande avventura No posts found Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! 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Esplora il Sentiero dell'Aquila e Puntone le Selle: Viaggio tra storia, leggenda e natura. Panorami mozzafiato e avventura vibrante!

Sentiero dell’Aquila e Puntone le Selle

Sentiero dell’Aquila e Puntone le Selle Sentiero dell’Aquila: Viaggio tra storia, leggenda e natura Il Sentiero dell’Aquila non è un semplice itinerario escursionistico, ma un viaggio attraverso la storia, la leggenda e la natura straordinaria di Scilla. Un cammino ad anello di circa 17 km che abbraccia l’intera costa regalando panorami di incredibile bellezza. Vallone Monacena: abbraccio suggestivo e primordiale Il nostro percorso inizia proprio dal cuore dell’antico borgo di Scilla. Superiamo con un guado il torrente Livorno, un piccolo sentiero ci guida all’interno del Vallone Monacena dove una rigogliosa vegetazione ci avvolge col suo abbraccio suggestivo e primordiale. Con l’aiuto di passerelle e scalette rudimentali risaliamo il suggestivo canyon trasformando ogni passo in un’avventura vibrante e divertente.[the_ad id=”20176″] Puntone Cucullo: Uno sguardo da 414 m s.l.m. Giungiamo sulla cima di Punt.ne Cucullo o Puntuni i Cuddhucu, 414 m s.l.m, godendo dell’incredibile affaccio che si apre sul borgo Scilla e più in su fino a Capo Vaticano. Attraverso foreste di querce da sughero Avanziamo tra la fitta vegetazione di arbusti giungendo su ‘U Chianittu’, il Piccolo Piano in località Bova a 520 m. s.l.m., attraversando una bellissima foresta di giovani querce da sughero. Sentiero dell’Aquila, radici profonde Tra piste sterrate e brevi tratti di asfalto arriviamo su un pianoro posto nella frazione di Melia di Scilla. La toponomastica si unisce a questo racconto poiché l’altopiano, attraversato dal sentiero, è chiamato proprio “Aquile” conferendo la denominazione a questa affascinante area. Il nome stesso del cammino ha radici profonde e significative, poiché non solo attraversa le rotte degli uccelli migratori, ma offre anche una vista panoramica mozzafiato di Scilla, che curiosamente assume la forma di un’aquila. Questa connessione tra la forma della città e il percorso del Sentiero si fonde con una leggenda mitologica che aggiunge ulteriore fascino alla storia. Verso l’obiettivo finale: Una visione sorprendente Il nostro giro non si arresta sul tracciato convenzionale al contrario, si spinge verso un obiettivo finale ancora più attraente ed emozionante. Avanziamo percorrendo un dolce declivio che si apre progressivamente sul mare e che ci conduce fino a Puntone le Selle. Questo piccolo promontorio si protende audacemente sullo Stretto, offrendoci una visione sorprendente e inusuale di Scilla e di Chianalea. Il sentiero delle Aquile: Un’esperienza avventurosa tra natura e mitologia Il Sentiero delle Aquile è un’esperienza avventurosa che ci connette con la natura e la storia del luogo. Fa parte della rete dei sentieri della Costa Viola, il primo de ‘I sentieri del mito’. Percorre una delle principali vie di comunicazione anticamente utilizzate per collegare le frazioni collinari e montane distanti dal mare, nello specifico, l’area sovrastante di Scilla. Camminare lungo questo sentiero diventa così un’esperienza di esplorazione e un viaggio nel passato mitologico di Scilla, dove geografia e leggende si intrecciano in un connubio affascinante e suggestivo. Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, il nostro impegno si basa su uno scambio reciproco di idee non di denaro. Promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Video racconti Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *Cognome *Email *Scegli le notizie che vuoi ricevere * Blog Rubriche Mi interessa tutto Trattamento dati * Ho letto l’informativa sulla privacy e acconsento Invia [the_ad id=”20193″] Continua a leggere… Piminoro: Avventura tra suggestive cascate e natura incontaminata Cascata U Schicciu ra Cataratta, Piminoro Continua a leggere… Da Bova alla Fiumara Amendolea: Viaggio tra antichi sentieri Scopri paesaggi incontaminati e antichi sentieri in un viaggio da… Continua a leggere… Load More

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