Piminoro: Avventura tra suggestive cascate e natura incontaminata
Scopri il fascino di un ambiente selvaggio e inesplorato

Immergiti nella magia di Piminoro, tra suggestive cascate e natura incontaminata: un’avventura senza limiti nella natura calabrese
Benvenuti a Piminoro, suggestiva frazione del Comune di Oppido Mamertina in Provincia di Reggio Calabria. Situato su un’altura, Piminoro offre uno spettacolo naturale che domina la vasta piana di Gioia Tauro.
Con origini antichissime, “Pimenoro” (in seguito adattato in “Piminoro”) trae il suo nome dalle parole greche ” ποιμήν ” (pastore) e ” ὄρος ” (monte), letteralmente “monte del pastore”.
Con origini antichissime, “Pimenoro” (in seguito adattato in “Piminoro”) trae il suo nome dalle parole greche ” ποιμήν ” (pastore) e ” ὄρος ” (monte), letteralmente “monte del pastore”.
Natura incontaminata, itinerari naturalistici, cascate, canyon e grotte di notevole fascino
Immerso tra boschi di faggi e castagni, il paesaggio di Piminoro è un invito a scoprire la magia di una natura incontaminata. Un’esperienza che fonde la ricca storia delle sue radici con la straordinaria bellezza naturale dei suoi panorami.
Il nostro percorso ci porta a esplorare l’ultima tratta del torrente Ferrandina, conosciuto dai locali come “U schicciu da cataratta” da katarraktes: Il salto della cascata. Nelle vicinanze del borgo, infatti, si sviluppano percorsi torrentistici, itinerari naturalistici ed escursionistici, arricchiti da cascate, canyon e grotte di notevole attrattiva.
Il nostro percorso ci porta a esplorare l’ultima tratta del torrente Ferrandina, conosciuto dai locali come “U schicciu da cataratta” da katarraktes: Il salto della cascata. Nelle vicinanze del borgo, infatti, si sviluppano percorsi torrentistici, itinerari naturalistici ed escursionistici, arricchiti da cascate, canyon e grotte di notevole attrattiva.
Alla scoperta di un’incredibile cascata
Abbandoniamo le auto e ci avventuriamo lungo un sentiero panoramico che si affaccia sulla magnifica valle e la suggestiva gola del torrente.
Il percorso scende rapidamente sul greto del fiume che costeggiamo per un breve tratto fino a scorgere tra la ricca vegetazione, ammutoliti ed estasiati, un salto d’acqua di notevoli dimensioni.
Ed eccolo lì, uno spettacolo maestoso: Una suggestiva cascata si tuffa a valle da una parete rocciosa di circa 40 metri. Ai suoi piedi si estende un’ampia vasca profonda circondata da una rigogliosa foresta. In questo ambiente quasi primordiale, ci immergiamo nelle acque di questa piscina naturale, diventando parte integrante di un contesto assolutamente straordinario.
La natura in questo territorio mantiene la sua integrità e un fascino unico. Le atmosfere che evoca sono quelle di un mondo selvaggio e inesplorato. Ci lasciamo così trasportare in una dimensione che concede una profonda sensazione di serenità, un mix travolgente di meraviglia e contemplazione.
Il percorso scende rapidamente sul greto del fiume che costeggiamo per un breve tratto fino a scorgere tra la ricca vegetazione, ammutoliti ed estasiati, un salto d’acqua di notevoli dimensioni.
Ed eccolo lì, uno spettacolo maestoso: Una suggestiva cascata si tuffa a valle da una parete rocciosa di circa 40 metri. Ai suoi piedi si estende un’ampia vasca profonda circondata da una rigogliosa foresta. In questo ambiente quasi primordiale, ci immergiamo nelle acque di questa piscina naturale, diventando parte integrante di un contesto assolutamente straordinario.
La natura in questo territorio mantiene la sua integrità e un fascino unico. Le atmosfere che evoca sono quelle di un mondo selvaggio e inesplorato. Ci lasciamo così trasportare in una dimensione che concede una profonda sensazione di serenità, un mix travolgente di meraviglia e contemplazione.
Verso le vette del Monte Misafumera: Una sfida con ricompensa
Ci rimettiamo in cammino con rinnovata determinazione. Nella stessa giornata, infatti, decidiamo di affrontare una nuova avventura: la salita verso Monte Misafumera, imponente altura di 1390 metri s.l.m. Ultimo baluardo montano a nord del massiccio aspromontano, spartiacque tra i versanti ionico e tirrenico dell’Aspromonte.
Ai piedi di questa meraviglia stilla il torrente Calivi, che più a valle confluisce sul Petrace, secondo fiume più grande della Piana.
Nonostante la pendenza possa mettere a dura prova le gambe dei principianti, il percorso si snoda lungo sentiero ben segnalato di breve distanza. La gratificazione attende sulla cima, pronta a premiare gli sforzi compiuti lungo il cammino.
Dalla sommità del monte, lo sguardo si estende su panorami straordinari, abbracciando il golfo della Piana di Gioia Tauro e le incantevoli coste della Locride. Un’esperienza incredibile che conferma la straordinaria capacità della natura calabrese di donare scenari mozzafiato ed avventure senza fine.
Ai piedi di questa meraviglia stilla il torrente Calivi, che più a valle confluisce sul Petrace, secondo fiume più grande della Piana.
Nonostante la pendenza possa mettere a dura prova le gambe dei principianti, il percorso si snoda lungo sentiero ben segnalato di breve distanza. La gratificazione attende sulla cima, pronta a premiare gli sforzi compiuti lungo il cammino.
Dalla sommità del monte, lo sguardo si estende su panorami straordinari, abbracciando il golfo della Piana di Gioia Tauro e le incantevoli coste della Locride. Un’esperienza incredibile che conferma la straordinaria capacità della natura calabrese di donare scenari mozzafiato ed avventure senza fine.
Curiosità: La ‘Grutta di Quatrari’
Tra le meraviglie nascoste di Piminoro, spicca la ‘Grutta di Quatrari’, inserita nel catasto delle Grotte della Calabria con il numero identificativo Cb431.
Con i suoi 60 metri di lunghezza e un dislivello positivo di +12 metri, questa grotta è stata censita dal Gruppo Speleologico ‘Sparviere’ sulla base di una segnalazione del Gruppo Speleo Escursionistico ‘Aspromonte’ di Piminoro negli anni Novanta.
Con i suoi 60 metri di lunghezza e un dislivello positivo di +12 metri, questa grotta è stata censita dal Gruppo Speleologico ‘Sparviere’ sulla base di una segnalazione del Gruppo Speleo Escursionistico ‘Aspromonte’ di Piminoro negli anni Novanta.
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