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Pietra Cappa. Un viaggio tra storia, leggende e geologia, tra rocche millenarie e la bellezza senza tempo della natura mediterranea

Pietra Cappa: Il monolite più alto d'Europa

Un viaggio tra storia, leggende e geologia, tra rocche millenarie e la bellezza senza tempo della natura mediterranea

Pietra Cappa. Un viaggio tra storia, leggende e geologia, tra rocche millenarie e la bellezza senza tempo della natura mediterranea

Pietra Cappa: Bellezza primordiale

Immersa nel cuore del Parco Nazionale d’Aspromonte, tra i caratteristici comuni di San Luca e Careri in Provincia di Reggio Calabria, si erge Pietra Cappa, un imponente monumento naturale che domina la suggestiva Valle delle Grandi Pietre. Questo luogo non è solo una meta, è un viaggio nel cuore di un’area selvaggia e primordiale che racconta storie di terra e di cielo, di forza e di quiete, un richiamo irresistibile per chi cerca l’autenticità della natura più pura.

Un ritorno emozionante

Il ritorno a Pietra Cappa è sempre un’esperienza emozionante soprattutto se osservi questo luogo attraverso gli occhi stupiti ed affascinati di nuovi compagni di viaggio. Iniziamo il mostro cammino attraversando ampi terrazzamenti destinati al pascolo.
Man mano che ci addentriamo, i sentieri si fanno più intimi e accoglienti. Gli alberi, generosi nella loro frescura, attenuano la calura tipica delle giornate di ottobre ancora pervase dal tepore estivo.

Rocche di San Pietro: Un affascinante insediamento rupestre

Il sentiero che conduce alla maestosa Pietra si sviluppa attraverso una lussureggiante vegetazione mediterranea, dove dominano eriche, lentisco, mirto, corbezzolo, castagni, lecci e una varietà di arbusti aromatici, tra i quali l’origano, che arricchiscono l’aria di profumi intensi e avvolgenti.
Proseguendo il cammino, il paesaggio si fa più aspro e ci conduce lungo una formazione rocciosa che sale fino a 550 metri di altitudine, dove si nasconde uno degli insediamenti rupestri meglio conservati della regione.
Risalente tra il IX e il XII secolo, questo sito è attribuito ai monaci basiliani e presenta strutture che evocano quelle della Cappadocia, un richiamo alla storia millenaria di questi luoghi. Conosciuto come le Rocche di San Pietro, il sito si erge come un testimone silenzioso della storia locale, una presenza che sembra arrestare il corso del tempo. 

Pietra Cappa: Un mistero tra leggende e geologia

Continuiamo il nostro viaggio avvicinandoci al possente monolite chiamato ‘Pietra Cappa‘, geosito di rilevanza internazionale, che si erge a 829 metri sul livello del mare. La sua denominazione sembra derivare da una suggestiva immagine di una ‘coppa rovesciata’, alludendo a una misteriosa cavità custodita al suo interno.

Il profilo morfologico di Pietra Cappa

Dal punto di vista morfologico, Pietra Cappa si configura come un butte, un rilievo caratterizzato da pareti ripide e sommità piana. La sua superficie sommitale, con un diametro di circa 70 metri, presenta un’interessante peculiarità: essa è più piccola dell’altezza delle pareti, che si innalzano per oltre 100 metri. Situato a un’altitudine di 700 metri alla base e culminante a 829 metri sulla cima, questo poggio rappresenta un’affascinante formazione geologica nell’incantevole scenario dell’Aspromonte.

Malco e la leggenda del servo del sommo sacerdote

La narrazione popolare suggerisce che all’interno di Pietra Cappa fosse imprigionato Malco, servo del Sommo Sacerdote, accusato di aver oltraggiato Gesù e punito da San Pietro con l’amputazione di un orecchio. Questo racconto si fonde armoniosamente con la grandiosità del paesaggio circostante, regalando un’esperienza straordinaria che intreccia mito e mistero.

Esplorazione della grande pietra e dei suoi segreti

Seguendo il percorso lungo la Grande Pietra, ci immergiamo nell’osservazione attenta delle cavità che punteggiano le sue pareti, rifugio del falco pellegrino. I tafoni, cavità di differenti dimensioni, si sono formati per l’azione combinata di vento e acqua, aggiungendo fascino a questa meraviglia geologica.

Alla scoperta della luminosa scheggia di roccia

Continuiamo il nostro itinerario lungo il versante nord-est del monte, dove le massicce pareti conferiscono al rilievo un’atmosfera più imponente e severa. In breve tempo giungiamo sul fianco più luminoso di Pietra Cappa, dove una massiccia scheggia di roccia, verosimilmente staccatasi dalla gigantesca rupe, ha generato un originale corridoio. Questo affascinante passaggio conferisce una nota di avventura al nostro viaggio, offrendo non solo un percorso interessante al suo interno, ma presumibilmente svolgendo anche la funzione di rifugio per la fauna locale.

La bellezza senza tempo di Pietra Cappa

Dopo un appassionante cammino di circa un’ora, concludiamo il nostro percorso circolare tra la robusta vegetazione mediterranea. Lecci, querce, peri e meli selvatici e qualche pianta di corbezzolo completano armoniosamente questo panorama. Torniamo sulla strada principale, godendo nuovamente del paesaggio circostante e della sua bellezza senza tempo. Pietra Cappa si rivela così come una preziosa gemma incastonata nel cuore dell’Aspromonte, pronta ad accogliere coloro che desiderano immergersi nelle sue meraviglie e nei sui misteri.

Un consiglio: Evita l’arrampicata sulla grande Pietra

L’arrampicata sulla grande Pietra è fortemente sconsigliata, tuttavia il sentiero consente di esplorare l’intero sito concedendo molteplici prospettive e regalando panorami incantevoli.

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