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Pellaro e il Vallone Palombaro: Un viaggio straordinario tra natura e avventure all'aperto

Pellaro e il Vallone Palombaro

Scopri il fascino del Vallone Palombaro di Pellaro e la sua bellissima cascata

Pellaro e il Vallone Palombaro: Un viaggio straordinario tra natura e avventure all'aperto

Pellaro:  Avventure straordinarie e meraviglie naturali a pochi passi da Reggio Calabria

In questo nuovo racconto esploreremo insieme le straordinarie bellezze di Pellaro, piccolo quartiere situato nella parte meridionale della città di Reggio Calabria. Oltre alla splendida costa, ribattezzata come il ‘Piccolo Brasile’ per le sue perfette condizioni climatiche e paesaggistiche, ha una forte connotazione naturale che ben si presta a molteplici attività all’aria aperta rivolte sia a principianti che ad esperti. 

Destinazione imperdibile per gli appassionati di sport all'aria aperta

Da oltre un ventennio, questa incantevole destinazione attira un crescente flusso turistico nazionale ed internazionale. Windsurf, kytesurf, escursioni, mountain bike, torrentismo, canyoning, passeggiate a cavallo, sono solo una parte delle esperienze che potrai vivere in questo luogo magico. Qui, l’unico limite è la tua voglia di esplorare. 

Da Quattronari a Zerma

Il nostro avventuroso viaggio inizia nel cuore della località Quattronari, a pochi passi dalla Parrocchia di San Giovanni Battista. Ci addentriamo lungo un sentiero che ci conduce attraverso le suggestive rovine di un’antica borgata, località nota dai locali come Mulini o ‘U Mulinu’. Durante la nostra esplorazione, scopriamo i resti della chiesetta di San Francesco da Paola e quelli un antico acquedotto in pietra. Un’importante opera d’ingegneria sulla cui sommità è posto un crocifisso in ferro, simbolo di resilienza e fervida spiritualità. Senza perdere altro tempo proseguiamo la salita seguendo un sentiero che ci guida verso località Zerma.

Il Vallone Palombaro e la sua cascata nascosta

Giungiamo quindi su un pianoro attraversando una vegetazione rigogliosa di piante selvatiche tipica dell’area. I colori vivaci della stagione segnano all’orizzonte i confini tra cielo e terra. Alle nostre spalle si apre il Vallone Palombaro all’interno del quale, nascosto da un’imperscrutabile gola, si mostra uno spettacolare salto d’acqua di circa 20 metri il cui nome è chiaramente accostato alla località in cui permane. Una meravigliosa cascata naturale, meta ideale per avventure adrenaliniche come il canyoning o il torrentismo, il cui ingresso si apre a quota 250 metri sul livello del mare (fonte: Catasto AIC) a poca distanza dal centro abitato di Pellaro. Incredibile, no?
Il Vallone Palombaro e la sua cascata nascosta

Alla scoperta della "chiusa": tra rocce a strapiombo e panorami mozzafiato

Proseguiamo il nostro viaggio costeggiando il versante interno del Vallone. Qui, la conformazione del terreno cambia gradualmente da conglomerato sabbioso a roccia compatta e dura. Superiamo massi e piccole depressioni fino a raggiungere un massiccio costone roccioso che si impone sulla gola, quasi a soffocarla, che i locali usano chiamare “a chiusa”.
Alla Scoperta della “chiusa”: tra rocce e cenge a strapiombo

Un'esperienza immersa nella natura e nella storia

Questo contrafforte roccioso, esposto a fortissime raffiche di vento che interessano l’intera area, domina la valle ed è soggetto a erosioni e frane. Immagina questo maestoso sperone ergersi imponente sulla valle sfidando con coraggio le potenti raffiche di vento che l’attraversano. La sua storia è una danza avvincente, le sue rocce raccontano segreti che fanno scaturire fantasie e probabili leggende. La mente viaggia attraverso questo spettacolo naturale, intraprendendo un affascinante viaggio nella fantasia. Proseguiamo il nostro cammino, lasciamo alle spalle Serro dello Schiavo, Monte Leporicchio e Cosentino. Presto giungiamo in contrada Martino, crocevia della nostra ultima, ma impegnativa, salita.

Panorami mozzafiato e formazioni rocciose bizzarre

Camminiamo fino in cima non perdendo di vista la vetta di monte Gonìa. Conquistiamo finalmente la sommità giungendo nell’area denominata Falde di S. Aloi. Da qui un incantevole panorama si apre sul borgo di Motta San Giovanni che si staglia lungo il crinale come un dipinto vivo, offrendoci una prospettiva unica e straordinaria. Ma non è solo la vista a lasciarci senza fiato. Durante il cammino, incredibili formazioni modellate dalla potente azione erosiva degli elementi naturali, presentano delle cavità originali che meritano di essere fotografate e documentate per la loro straordinaria unicità. La sensazione di stupore ed entusiasmo che proviamo di fronte a tali meraviglie è indescrivibile. E noi siamo qui, testimoni privilegiati di tutto ciò, pronti a lasciarci trasportare dall’entusiasmo di questa straordinaria avventura.
Pellaro e il Vallone Palombaro. Panorami mozzafiato e formazioni rocciose bizzarre
Autore: Claudio Bova 
©Riproduzione riservata

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