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Grotta Trisulina: Fragile bellezza tra ulivi secolari e antiche leggende

Grotta Trisulina

Fragile bellezza tra ulivi secolari e antiche leggende

Grotta Trisulina: Fragile bellezza tra ulivi secolari e antiche leggende

Papaglionti vecchia: antiche costruzioni, testimoni di un passato signorile

Siamo a Papaglionti Vecchia, piccola e affascinante frazione del Comune di Zungri, in provincia di Vibo Valentia. Questo antico villaggio, un tempo fiorente e signorile, ha visto le sue sorti cambiare drammaticamente sotto il peso dei terremoti e delle alluvioni. Il borgo, dalle probabili origini medievali, sembrerebbe legare il proprio nome a Papas Leontius (da cui Paleontos, verosimilmente di origine bizantina), un religioso che per primo si insedio in questo territorio. Oggi, le antiche costruzioni, silenziose testimonianze di un passato di splendore, resistono ancora, ma portano sui loro muri le cicatrici del tempo, evocando storie di vita, resilienza e abbandono.

Alla scoperta della Grotta Trisulina: Un tesoro sepolto nel tempo

A poca distanza dal borgo, all’interno di una proprietà privata in località Trisulina, si trova una grotta che porta il nome stesso della zona in cui si cela. Occultata tra le sinuosità del terreno, la grotta sembra custodire un segreto antico, accessibile solo a chi possiede l’audacia di cercarla e la volontà di lasciarsi guidare dal fascino dell’esplorazione. L’ingresso, un varco discreto e quasi invisibile, si fonde con il rigoglio delle erbe selvatiche e conduce in un mondo sotterraneo ricco di mistero e fascino.

Testimonianze della presenza romana del periodo augusteo in Calabria

La grotta, in realtà, non è una caverna primitiva, ma sembra essere il resto interrato di un ninfeo di una villa romana o forse l’antico Tempio di Santa Rosalia. Un’importante testimonianza della presenza romana durante l’era augustea in Calabria.

Bellezza fragile: Navate, arcate e massicci pilastri scavati nel tufo

Una stretta scalinata logorata dal tempo ci introduce all’interno della grotta, rivelando la sua struttura originaria. Due navate separate da quattro arcate, sostenute da massicci pilastri, creano uno spettacolo affascinante e vulnerabile. La grotta, scavata nel tufo, è un monumento fragile, che continua a evocare il suo crollo imminente, come un delicato segreto custodito nel cuore della terra. 

Leggende e credenze popolari: Il tesoro protetto dalla tromba del diavolo

Intorno alla Grotta Trisulina si intrecciano leggende e credenze popolari che affondano le radici in un passato avvolto nel mistero. Una delle più affascinanti storie raccontate di un tesoro nascosto, custodito gelosamente da una pianta temibile: la “Tromba del Diavolo”. Questa pianta, appartenente alla specie Datura metel, è originaria dell’Oriente e si distingue per la sua straordinaria pericolosità. 

Fragilità, incanto e speranza

In questo affascinante viaggio attraverso le antiche strade di Papaglionti Vechia e la misteriosa Grotta Trisulina, ci immergiamo nella delicatezza di un patrimonio che sfida il passare dei secoli. Mentre ci allontaniamo da questo luogo sospeso tra presente e passato, portiamo con noi la speranza che, un giorno, la bellezza segreta di Papaglionti possa riemergere e ritrovare il suo splendore perduto, restituendo a questa terra il suo antico respiro.

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