Edward Lear e la Calabria del XIX secolo
1. La terra del Sud che affascinò i viaggiatori stranieri
2. La “Calabria Ulteriore Prima”: il volto antico dell’estremo Sud
3. Edward Lear: l’artista inglese che scoprì la Calabria
4. Un viaggio di scoperta nel cuore del Mediterraneo
5. Il viaggio in Calabria del 1847: alla scoperta dell’Aspromonte
6. “Diario di un viaggio a piedi”: la Calabria raccontata da Lear
7. Il Santuario di Polsi: il cuore spirituale dell’Aspromonte
8. L’eredità di Edward Lear e la riscoperta moderna della Calabria selvaggia
9. Fonti e approfondimenti
La terra del Sud che affascinò i viaggiatori stranieri
Nel cuore del XIX secolo, la Calabria si presentava come una terra ancora sconosciuta. Viaggiatori stranieri provenienti da tutta Europa giungevano fin qui attratti dal fascino magnogreco, dalle tradizioni popolari e dal mito romantico del brigantaggio, simbolo di un Sud arcaico e ribelle.
La “Calabria Ulteriore Prima”: il volto antico dell’estremo Sud
Un territorio aspro, ma ricco di storia e cultura
All’epoca, la parte meridionale della regione era conosciuta come “Calabria Ulteriore Prima”: un territorio aspro, ma ricco di storia e cultura.
Artisti e intellettuali dell’Ottocento intrapresero lunghi viaggi per conoscerne usi, costumi e paesaggi, animati dal desiderio di raccontare l’anima più autentica dell’Italia meridionale.

Edward Lear: l’artista inglese che scoprì la Calabria
Un inglese tra arte e curiosità mediterranea
Tra i grandi protagonisti di questi viaggi c’è Edward Lear (1812–1888), figura emblematica della letteratura satirica. Pittore, illustratore, poeta e musicista, Lear è ricordato per la sua doppia anima: artista paesaggista e autore di testi ironici e giocosi, come A Book of Nonsense (1846) e Laughable Lyrics. Fu apprezzato persino dalla famiglia reale inglese, tanto da insegnare disegno alla regina Vittoria.

Un viaggio di scoperta nel cuore del Mediterraneo
Prima di giungere in Italia, Lear aveva esplorato Grecia, Albania, le Isole Ionie e la Corsica, pubblicando diari illustrati di straordinaria bellezza.
Tra le sue opere naturalistiche più famose si ricorda Illustrations of the Family of Psittacidae or Parrots, dedicata ai pappagalli tropicali.
Il viaggio in Calabria del 1847: alla scoperta dell’Aspromonte
Da Reggio Calabria ai sentieri dell’entroterra
Nel 1847, partendo dalla Sicilia, Edward Lear sbarcò a Reggio Calabria, pronto a esplorare una regione ancora ignota ai viaggiatori europei.
Accompagnato dall’amico John Proby e dalla guida locale Ciccio con il suo asino, percorse a piedi le vallate dell’Aspromonte, attraversando borghi grecofoni, fiumare e uliveti secolari.
L’esperienza durò dal 25 luglio al 5 settembre e segnò profondamente l’artista, che rimase affascinato dalla cordialità e ospitalità dei calabresi, considerate un’eredità sacra delle antiche civiltà classiche.
“Diario di un viaggio a piedi”: la Calabria raccontata da Lear
Un capolavoro della letteratura di viaggio
Nel 1852 Lear pubblicò a Londra “Journals of a Landscape Painter in Southern Calabria”, tradotto in Italia come “Diario di un viaggio a piedi”.
Quest’opera rappresenta una pietra miliare della letteratura di viaggio ottocentesca, offrendo uno dei primi resoconti illustrati della Calabria meridionale. Attraverso acquerelli e incisioni, Lear immortalò paesaggi aspri e struggenti, scene di vita contadina e panorami sospesi tra cielo e mare.
Il suo sguardo, al tempo stesso poetico e realistico, restituisce una Calabria viva, intrisa di dignità e di antiche tradizioni.

Il Santuario di Polsi: il cuore spirituale dell’Aspromonte
Tra le tappe più evocative spicca il Santuario di Santa Maria di Polsi, antico cuore spirituale dell’Aspromonte. Immerso in un paesaggio aspro e incontaminato, crocevia tra devozione popolare e natura primordiale, ancora oggi conserva l’aura di sacralità descritta dall’artista.
L’eredità di Edward Lear e la riscoperta moderna della Calabria selvaggia
L’itinerario percorso da Edward Lear è oggi diventato un noto percorso di trekking e di esplorazione culturale chiamato: “Il Sentiero dell’Inglese“. Il cammino attraversa i paesaggi selvaggi e affascinanti del Parco Nazionale dell’Aspromonte e della Calabria Grecanica, guidando i moderni viaggiatori verso luoghi che Lear descrisse con meraviglia nelle sue pagine. Il suo “Diario di un viaggio a piedi” è considerato una finestra letteraria e artistica sulla Calabria del XIX secolo, ancora capace di emozionare studiosi, turisti e amanti della storia.

Fonti e approfondimenti
- - Edward Lear
- - Edward Lear: diario di un viaggio a piedi
- - Il lungo Cammino del Sentiero dell’Inglese
- - Edward Lear: Sguardi nuovi per vecchi sentieri
- - Il Sentiero dell'Inglese: in viaggio con Edward Lear nell'anima della Calabria
- - Edward Lear (1812-1888). Nuovi ‘ritratti’ di paesi e paesaggi di Calabria
- - Il Sentiero dell'inglese
- - WWF Progetto C.A.D.I.S.P.A.Ospitalità diffusa in Aspromonte orientale
- - Per la Calabria selvaggia

©Riproduzione riservata
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