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Cascata Mazzulisà

Cascata di Mazzulisà

Cascata di Mazzulisà Un salto d’acqua nascosto tra le pieghe più selvagge dell’Aspromonte, dove natura e memoria si intrecciano in un racconto affascinante Share Contenuto 1. Viaggio attraverso la memoria2. La foresta perduta3. L’incendio del 20214. Un sentiero che si racconta 5. L’incontro con la cascata di Mazzulisà6. Le acque del vallone Cerasia e Cano7. Le origini del nome8. Avvicinamento9. Raccomandazioni10. Fonti e approfondimenti Scheda tecnica Difficoltà EEDislivello: circa 200 mt. (solo andata)Altitudini: Pietra Mazzulisà (1481 m.) – Cascata (1200 m. circa)Tempi avvicinamento: 1 ora circa (solo andata)Nota bene: Quest’articolo è stato redatto con informazioni tratte da fonti di repertorio Viaggio attraverso la memoria L’itinerario che conduce alla Cascata Mazzulisà si sviluppa lungo un crinale che si affaccia sullo Ionio, delineando un tracciato che va ben oltre la dimensione della semplice escursione. È un vero e proprio viaggio nella memoria di una terra segnata da profonde ferite, ma capace di custodire e rigenerare la propria tenace bellezza. La foresta perduta La vegetazione, un tempo rigogliosa e imponente, era dominata da esemplari monumentali di Pini Larici e di Querce, veri e propri patriarchi sfuggiti ai tagli sistematici che hanno consumato le foreste circostanti. La loro presenza dominava il paesaggio, conferendogli un’aura solenne, quasi sacra. L’incendio del 2021 Nel 2021 devastanti incendi hanno avvolto la foresta vetusta monumentale di Acatti e Afreni, trasformando in cenere la biodiversità di un’area di straordinario valore naturalistico e paesaggistico. Un sentiero che si racconta Dalla cima di Pietra Mazzulisà e lungo il crinale delle località Acatti e Afreni, lo sguardo abbraccia i due versanti che separano la valle Infernale dalla valle del Potis.Proprio qui, tra le pieghe più segrete di queste vallate, nascono alcune delle fiumare più suggestive del massiccio aspromontano che modellano il territorio e alimentano la vita di questi luoghi selvaggi. L’incontro con la cascata di Mazzulisà La scoperta della cascata è quasi improvvisa. Dopo aver raggiunto l’alveo della fiumara Butramo, si risale il suo corso per un centinaio di metri. Un suggestivo salto d’acqua si stacca dalle pareti e cade con fragore in una pozza cristallina scavata nel tempo dal logorio incessante dell’acqua. Le acque del vallone Cerasia e del vallone Cano La Cascata Mazzulisà, situata nella Butramo alta, è alimentata dalle acque del vallone Cerasia. Più a valle, anche il vallone Cano confluisce nella fiumara madre, incrementando il flusso del corso d’acqua che scivola verso valle. Cascata di Mazzulisà o del Passo infernale Le fonti cartografiche consultate non riportano alcuna indicazione toponomastica specifica, rendendo necessaria un’attribuzione denominativa basata su elementi geografici locali. In questo contesto, la cascata è stata identificata con il toponimo zonale di Pietra Mazzulisà (dal greco “pietra miliare”). Tuttavia, secondo quanto riferito da fonti autorevoli, Antonio Stranges, studioso e profondo conoscitore dell’Aspromonte, indentifica l’area in questione con il nome di Passo Infernale, uno dei rari punti di guado del torrente Butramo all’interno della selvaggia e impervia Valle Infernale. In tale contesto, l’adozione del nome di Cascata del Passo Infernale potrebbe apparire giustificata, in quanto capace di restituire con maggiore esattezza sia la collocazione geografica, sia il valore simbolico e paesaggistico di questo suggestivo ambiente naturale.  Avvicinamento L’itinerario si sviluppa su un crinale di alta montagna, nella parte sommitale dell’Aspromonte, sicuramente tra i luoghi più incontaminati del Parco Nazionale. Dal Casello forestale di Cano si giunge in località Pietra Mazzulisà e si prosegue lungo un ripido crinale, all’interno di una fitta foresta. Le gole del Butramo, poste alla propria destra, offrono una vista impressionante e vertiginosa. Raccomandazioni La zona A del Parco Nazionale dell’Aspromonte è l’area più protetta e rigida del parco, dove è consentito l’accesso solo a piedi lungo i sentieri ufficiali. L’area è caratterizzata da una ricca biodiversità e da una flora e fauna protette. Fonti e approfondimenti […] Dal 16 al 18 ottobre del 1951 si scatenò una tra le più gravi alluvioni che colpì il versante meridionale della Calabria: strariparono corsi d’acqua, crollarono ponti, paesi rimasero isolati e si ebbero circa 70 vittime. Il giovane friulano Enrico Vuerich fu sorpreso dal maltempo nei boschi di Ferraina e volle spostarsi verso la zona di Cano, forse ritenuta più sicura e dalla quale poter raggiungere il paese […] La furia delle acque fu tale che il corpo non venne più trovato. A ricordo del tragico evento rimane una piccola croce al passo di Infernale, nel punto in cui si guada il torrente e dove si ritiene che la morte lo colse. Un altro tassello di questa storia è una targa in marmo posta nella chiesetta del cimitero di San Luca. […].Friulani in Aspromonte di L’Altro Aspromonte – di Alfonso Picone Chiodo San Luca e Polsi di Alfonso Picone Chiodo e Domenico Raso.  Autore: Claudio Bova ©Riproduzione riservata.  Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram Video racconti Le nostre avventure Rocca di Varva: natura, geologia e benessere Tra Pietrapennata e Staiti: viaggio nel cuore dell’Aspromonte greco Lago Costantino: la mia prima grande avventura Cascata del Carruso: natura selvaggia, bellezza pura, emozione autentica Da Ortì ad Arasì alla scoperta dell’antico borgo di Perlupo No posts found Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *Cognome *Email *Scegli le notizie che vuoi ricevere * Blog Rubriche Mi interessa tutto Trattamento dati * Ho letto l’informativa sulla privacy e acconsento Invia Continua a leggere… Consigli Utili Assicurazione per escursionisti: dove, come e perché? Assicurazione per escursionisti: dove, come e perché La guida essenziale per scegliere l’assicurazione… Continua a leggere… Consigli Utili Cani da pastore: Come gestire l’incontro con calma e sicurezza Cani da pastore: ecco come gestire l’incontro con calma e sicurezza Scopri come affrontare al meglio… Continua a leggere… Rubriche Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Contenuto 1. Zecche:… Continua a leggere… Rubriche

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Cane pastore

Cani da pastore: Come gestire l’incontro con calma e sicurezza

Cani da pastore: ecco come gestire l’incontro con calma e sicurezza Scopri come affrontare al meglio gli incontri con i cani da pastore durante le escursioni, evitando panico e situazioni rischiose. Contenuto 1. Cani da pastore: come gestirli senza panico2. Pastori a quattro zampe3.  Selezionati per resistere, proteggere e, se necessario, attaccare4. Mantieni la calma e valuta la situazione5. Rispetta il loro spazio6. Usa il linguaggio del corpo a tuo favore7. Cosa fare se un cane mostra aggressività8. Dopo l’incontro: riprendi il cammino con attenzione9. Cosa fare se un cane cerca di attaccarci?10. Dopo l’aggressione: allontanarsi e chiedere aiuto11. Conclusione: rispetto e consapevolezza12. Consigli utili Pastori a quattro zampe Durante l’escursioni in Calabria, capita spesso di attraversare paesaggi rurali intrisi di quiete e autenticità, dove la presenza dei cani da pastore si rivela una costante discreta e, ahinoi, necessaria. Guardiani silenziosi che in maniera tradizionale, o spesso senza la diretta supervisione umana, accompagnano e sorvegliano le greggi con una dedizione che sfida il tempo e le stagioni.  Selezionati per resistere, proteggere e, se necessario, attaccare Perfettamente adattati al ruolo e al contesto ambientale, si mostrano spesso protettivi e determinati con chiunque si avvicini alla loro area di controllo.  La loro mole li rende più temibili e il loro spostamento in branco può rafforzare in maniera imprevedibile la loro azione offensiva. Il loro compito? Difendere pecore e capre da lupi, randagi e… potenziali intrusi. Compresi noi escursionisti.  E se un solo cane può essere gestibile, un branco in allerta è un’altra storia. Il cuore accelera, le gambe si fermano. La paura può portare a reazioni istintive, ma in queste situazioni, la calma è la tua migliore alleata. Ecco come affrontare l’incontro senza rischiare aggressioni. Trekking con il cane: 12 consigli utili per affrontare al meglio l’avventura Read More No posts found 1. Mantieni la calma e valuta la situazione I cani da pastore sono addestrati per proteggere le pecore, non per attaccare gli esseri umani senza motivo. Se ti avvicini con tranquillità, è probabile che ti ignorino o si limitino a controllarti.• Non correre: Scappare potrebbe attivare il loro istinto di inseguimento;• Evita movimenti bruschi: Alza le mani lentamente per mostrare che non sei una minaccia;• Parla con voce calma: Un tono basso e rassicurante può aiutare a tranquillizzarli. 2. Rispetta il loro spazio Se i cani stanno sorvegliando il gregge, cerca di aggirare il gruppo mantenendo una distanza ragionevole. Non avvicinarti alle pecore e non cercare di accarezzare i cani, anche se sembrano tranquilli.• Cammina lentamente e lateralmente, senza voltare loro la schiena;• Se ti bloccano la strada:– fermati e aspetta che si spostino;– arretra lentamente senza voltargli le spalle e cerca una strada alternativa per continuare, aggirando l’ostacolo. 3. Usa il linguaggio del corpo a tuo favore I cani interpretano i segnali del corpo meglio delle parole. Mostrati sicuro ma non minaccioso:• Non fissarli negli occhi: Potrebbero interpretarlo come una sfida;• Stai eretto, ma rilassato: Chinarsi o accucciarsi potrebbe farti sembrare una preda;• Se hai un bastone da trekking, tienilo lungo il fianco senza alzarlo in modo aggressivo. 4. Cosa fare se un cane mostra aggressività Avere a che fare con un cane aggressivo è un’esperienza spaventosa, ma sapere come reagire può fare la differenza tra uscirne illesi o subire gravi conseguenze. In alcuni casi, un cane potrebbe abbaiare, ringhiare o avanzare verso di te. Ecco come gestire la situazione:• Fermati e resta immobile: Se il cane si avvicina, evita di urlare o agitare le braccia, mantenendo una postura eretta e sicura;• Ordinagli con voce ferma e decisa: “Vai via!” o “No!”. A volte, un tono autoritario può farlo esitare;• Evita il contatto visivo diretto, potrebbe interpretarlo come una sfida;• Non voltare le spalle ma osservalo con la coda dell’occhio; 5. Dopo l’incontro: riprendi il cammino con attenzione Una volta che i cani ti hanno “approvato” e si sono allontanati, riprendi il trekking con movimenti lenti. Se hai superato il gregge, controlla che nessun cane ti segua e prosegui normalmente. 6. Cosa fare se un cane cerca di attaccarci? Se il cane salta addosso e cerca di mordere, non abbiamo scelta: dobbiamo reagire. L’obiettivo è stordirlo o immobilizzarlo per guadagnare tempo e allontanarci. • Colpire i punti deboli – Gola, muso o base del cranio (dietro la testa) sono zone sensibili; – Se abbiamo un bastone, una borsa o qualsiasi oggetto, usiamolo per colpire con forza; – Se siamo a terra, proteggiamo viso, collo e petto (le aree più vulnerabili) rannicchiandoci a palla; • Usare tutto il corpo – Se possibile, schiacciamo il cane sotto di noi, usando il peso per immobilizzarlo. Non tiriamo via la parte morsa (peggiorerebbe la lacerazione), ma spingiamo verso il cane per costringerlo ad aprire la bocca 7. Dopo l’aggressione: allontanarsi e chiedere aiuto Se il cane si ferma o scappa:• Allontaniamoci lentamente, senza correre o voltare le spalle;• Cerchiamo assistenza medica immediata (un morso può infettarsi o causare gravi danni);• Chiamiamo le autorità (soccorso, veterinario, polizia) se il cane è randagio o pericoloso. 8. Conclusione: rispetto e consapevolezza I cani da pastore svolgono un lavoro importante e, nella maggior parte dei casi, non sono pericolosi se rispettati. La chiave è non farsi prendere dal panico, muoversi con sicurezza e ricordare che, in fondo, loro stanno solo facendo il loro dovere.La prossima volta che ne incontrerai uno durante un’escursione, saprai esattamente come comportarti. Buon trekking… e che il tuo unico “incontro ravvicinato” resti quello con la natura! Consigli utili • Avere con sé un bastone da trekking non è utile solo per la stabilità. Può diventare un ottimo deterrente se un cane si avvicina in modo minaccioso. Basta tenerlo in mano in modo visibile: molti animali, vedendo un oggetto lungo, istintivamente mantengono le distanze;• Se l’idea di incontrare un cane aggressivo ti mette a disagio, valuta di portare con te uno spray al peperoncino (quelli specifici per difesa personale, anche efficaci in altre situazioni di rischio). Lo spray non causa danni permanenti, ma ti dà quei secondi preziosi per metterti in sicurezza;• Metti il guinzaglio al tuo

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Africo: Chiesa di San Salvatore

Africo

Africo Il borgo fantasma nel cuore dell’Aspromonte. Un luogo sospeso nel tempo, dove le rovine parlano di resilienza e la natura riconquista il suo regno Contenuto 1. Africo2. Le origini del nome: tra greco e latino3. Tracce di un passato perduto4. San Leo: il patrono che unisce Africo e Bova5. Tra isolamento, povertà e resistenza6. La tragica alluvione del 19517. Un esodo forzato: dalle montagne alla costa8. Alla scoperta del borgo fantasma9. I ruderi che parlano10. La processione di San Leo: un filo tra passato e presente11. Conclusioni12. Consigli utili Arroccato su una ripida pendice che domina il torrente Casalinuovo, nel cuore selvaggio dell’Aspromonte, sorge il borgo abbandonato di Africo. Le sue rovine, avvolte da un silenzio quasi sacro, raccontano una storia di resilienza e abbandono.  Cascata Carruso: natura selvaggia, bellezza pura, emozione autentica Cascata Carruso: natura selvaggia, bellezza pura, emozione autentica Avventura nelle… No posts found Le origini del nome: tra greco e latino Il nome di questo paese affonda le sue radici in un passato lontano. Alcuni studiosi lo collegano al greco àprichos (άπριχος), mentre altri lo attribuiscono al latino apricus, entrambi termini legati all’idea di luce, sole, e terre esposte al calore. Ma questa è solo la prima traccia di un viaggio che ci porta indietro nel tempo, tra miti, colonizzazioni e spiritualità. Tracce di un passato perduto Alcune ipotesi suggeriscono la presenza di insediamenti già in epoca pre-magnogreca. Tuttavia, sono i reperti bizantini a testimoniare con maggiore certezza l’esistenza di una comunità organizzata in questa zona. Ma è con l’arrivo dei monaci basiliani, probabilmente già nel X secolo, che Africo assume un ruolo significativo nella spiritualità calabrese. Questi religiosi, in fuga dalle persecuzioni iconoclaste dell’Impero Bizantino, trovarono rifugio tra le asperità dell’Aspromonte, fondando eremi e monasteri che divennero centri di cultura e fede. San Leo: il patrono che unisce Africo e Bova In epoca normanna, tra l’XI e il XII secolo, Africo fu legata a una figura di grande importanza religiosa: San Leo, patrono del paese. La tradizione narra che il santo nacque a Bova, uno dei borghi più iconici della Calabria grecanica, e che compì i suoi studi nel convento basiliano della SS. Annunziata di Africo prima di abbracciare la vita monastica. Questo legame tra Africo e Bova non è solo spirituale, ma anche storico e culturale, testimonianza di un’epoca in cui la Calabria era crocevia di popoli, lingue e tradizioni. Tra isolamento, povertà e resistenza Nel 1928, Umberto Zanotti Bianco – studioso e attivista meridionalista – si avventurò tra i sentieri impervi dell’Aspromonte per raggiungere Africo, un borgo arroccato nella Calabria più remota. Al suo fianco, il giovane Manlio Rossi Doria, futuro grande economista agrario. Quello che trovarono fu un microcosmo di sofferenza e abbandono, una realtà lontana anni luce dall’Italia che avanzava verso la modernità. Le case, molte ancora ferite dal terremoto del 1908, sembravano aggrappate alla montagna in bilico tra rovina e resistenza. Il paese era isolato geograficamente, tagliato fuori dalle vie di comunicazione, e la povertà era talmente radicata da plasmare ogni aspetto della vita quotidiana. A peggiorare la situazione, tasse indiscriminate gravavano su una popolazione che già faticava a sfamarsi. Lo Stato sembrava aver dimenticato Africo, lasciando i suoi abitanti in un limbo di sopravvivenza primitiva. La tragica alluvione del 1951 Nell’autunno del 1951, una violenta alluvione si abbatté sui paesi di Africo e Casalnuovo. In pochi giorni, fiumi di fango e detriti travolsero case, strade e campi, lasciando dietro di sé nove vittime (tre ad Africo, sei a Casalnuovo) e un paesaggio irriconoscibile. Le autorità, di fronte all’entità della catastrofe, non ebbero alternative: i due centri furono evacuati. Migliaia di persone, con indosso solo ciò che erano riuscite a salvare, furono costrette ad abbandonare la loro terra.[the_ad id=”20365″] Un esodo forzato: dalle montagne alla costa Per anni, vissero in campi profughi, in attesa di un futuro incerto. Solo all’inizio degli anni ’60 sorse Africo Nuovo, un borgo costruito ex novo lungo la costa ionica. Ma la transizione non fu semplice: il comune rimase senza confini ufficiali fino al 1980, mentre la sua gente, una volta legata ad un’economia rurale povera ma autosufficiente, si ritrovò sradicata, in bilico tra passato e presente. Alla scoperta del borgo fantasma L’accesso al borgo è già di per sé un’avventura. Una mulattiera impervia, percorribile solo a piedi negli ultimi tratti, serpeggia tra la vegetazione rigogliosa, evocando l’isolamento e i pericoli che caratterizzavano la vita degli abitanti. I ruderi che parlano Tra i resti più riconoscibili spicino all’ingresso del paese c’è la scuola elementare intitolata a Umberto Zanotti Bianco, il politico che immortalò Africo nei suoi scritti, descrivendone la poesia e le difficoltà. Poco distante, i ruderi del Municipio testimoniano quello che un tempo era il cuore amministrativo del borgo.Proseguendo tra la vegetazione, si incontrano i resti della Chiesa di San Salvatore, con il suo campanile ancora in piedi e la campana in bronzo, muta da decenni. Accanto, il cimitero custodisce lapidi ormai illeggibili: qui i defunti riposarono fino al 1999, prima di essere trasferiti nella nuova Africo, costruita dopo il disastro. La processione di San Leo: un filo tra passato e presente Non tutto è perduto nel silenzio di Africo Antico. Ogni anno, a maggio, dal 1972, i fedeli tornano qui per celebrare San Leo, patrono del paese. Una suggestiva processione parte da Africo Nuova e raggiunge i ruderi della chiesa di San Leo, riportando per un giorno vita e devozione tra queste pietre dimenticate. Conclusioni Africo Antico non è solo una meta, ma un’esperienza emozionale. Un viaggio qui non è solo un’escursione, ma un pellegrinaggio nella memoria. Un luogo da scoprire per chi ama camminare tra storia e natura, lontano dai percorsi turistici convenzionali. Bova Bova Alla scoperta di Bova: Il cuore della Calabria greca Nel cuore della Calabria… Roghudi Vecchio Roghudi Vecchio Roghudi Vecchio, pittoresco borgo di origini greche, sorge tra le… Gallicianò Gallicianò Un tuffo nell’anima greca della Calabria Gallicianò, incantevole… No posts found Consigli utili Abbina la visita di Africo a un tour della Costa dei Gelsomini e dei borghi grecanici

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Fiumara Amendolea viaggio straordinario tra natura e tradizione. Esplora il selvaggio corso della fiumara, percorri i sinuosi sentieri tra paesaggi incantevoli, borghi antichi e la ricca eredità delle comunità greche di Calabria

Fiumara Amendolea

Fiumara Amendolea Un viaggio di 38 km tra natura, storia e tradizione La magia della Fiumara Amendolea: Un abbraccio affascinante tra natura e tradizione Immersa in un’atmosfera quasi primordiale, la fiumara Amendolea si presenta come un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Il suo nome, Amendolea (Amendulìa Potamò nel greco di Calabria), evoca un paesaggio plasmato dalla presenza millenaria di mandorli che ancora oggi punteggiano la valle. Persino nel dialetto locale, l’eco di questa eredità sopravvive: qui, le mandorle sono ancora chiamate “mmenduli“, un termine che racchiude secoli di storia e tradizione. Esplorare questi luoghi significa addentrarsi in un mondo dove natura e cultura si fondono in un equilibrio perfetto. Un viaggio che non è solo geografico, ma un vero e proprio tuffo nell’anima più autentica della Calabria. Lago Costantino: la mia prima grande avventura Leggi di più No posts found Spettacolo mutevole La fiumara Amendolea si snoda per 38 chilometri attraverso l’Aspromonte, un serpente liquido che muta con le stagioni. D’inverno, il suo fragore riempie la valle  trascinando con sé la forza primordiale delle montagne. D’estate, invece, si ritrae in un silenzio quasi arido, lasciando solo tracce del suo passaggio tra i ciottoli levigati. Qui si nasconde una delle chiavi per comprendere la colonizzazione greca di questa parte della Calabria. Borghi come Bova, Gallicianò, Roccaforte del Greco, Condofuri e Roghudi sorgono nelle vicinanze del suo corso come testimoni silenziosi di un’epoca in cui l’acqua era (tra le varie ipotesi) una via, non un ostacolo. Oggi, tra le sue sponde, resta il mistero di un passato che ancora aspetta di essere svelato. Rocca di Varva: natura, geologia e benessere Sargagna: Viaggio nel cuore di un mondo dimenticato No posts found Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! Seguici sui social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram I nostri video racconti Consigli utili Cani da pastore: Come gestire l’incontro con calma e sicurezza Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Zecche: difese efficaci per il tuo cane Processionaria: Come difendere i nostri amici animali Trekking con il cane: 12 consigli utili per affrontare al meglio l’avventura Kit fuoco: 7 strumenti essenziali per accendere l’avventura! No posts found Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *Cognome *Email *Scegli le notizie che vuoi ricevere * Blog Rubriche Mi interessa tutto Trattamento dati * Ho letto l’informativa sulla privacy e acconsento Invia Continua a leggere… Diario di viaggio Rocca di Varva: natura, geologia e benessere Rocca di Varva: tra natura, geologia e benessere Un cammino esperienziale tra uliveti, silenzi e rocce… Continua a leggere… Diario di viaggio Tra Pietrapennata e Staiti: viaggio nel cuore dell’Aspromonte greco Tra Pietrapennata e Staiti: viaggio nel cuore dell’Aspromonte greco Trekking, storia e spiritualità nel… Continua a leggere… Diario di viaggio Lago Costantino: la mia prima grande avventura Lago Costantino: la mia prima grande avventura Il racconto di una esplorazione indimenticabile che ha… Continua a leggere… Rubriche Cascata di Mazzulisà Cascata di Mazzulisà Un salto d’acqua nascosto tra le pieghe più selvagge dell’Aspromonte, dove… Continua a leggere… Diario di viaggio Cascata del Carruso: natura selvaggia, bellezza pura, emozione autentica Cascata del Carruso: natura selvaggia, bellezza pura, emozione autentica Avventura nelle gole del torrente… Continua a leggere… Diario di viaggio Da Ortì ad Arasì alla scoperta dell’antico borgo di Perlupo Da Ortì ad Arasì alla scoperta dell’antico borgo di Perlupo Un’antica via si snoda tra i resti… Continua a leggere… Diario di viaggio Poggio l’Edera: il respiro della storia tra rovine e natura selvaggia Poggio l’Edera: il respiro della storia tra rovine e natura selvaggia Un viaggio affascinante tra… Continua a leggere… Diario di viaggio Sargagna: Viaggio nel cuore di un mondo dimenticato Sargagna: Viaggio nel cuore di un mondo dimenticato Preparati a scoprire l’incanto dell’Aspromonte!… Continua a leggere… Diario di viaggio Serro Castellace e la Rotta degli abissi Serro Castellace e la Rotta degli abissi San Pantaleone: Alla scoperta del cuore selvaggio della Provincia… Continua a leggere… Diario di viaggio Fiumara Valanidi, avventura oltre ogni aspettativa! Fiumara Valanidi, avventura oltre ogni aspettativa! Scopri il mistero della ‘casa sulla casa’:… Continua a leggere… La nostra Newsletter Registrati qui! Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram

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Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane

Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Contenuto 1. Zecche: cosa sono e come riconoscerle?2. Tipologie di zecche3. Periodo di attività delle zecche 4. Malattie trasmesse dalle zecche5. Precauzioni per evitare le punture 6. Rimozione autonoma di una zecca: cosa fare e cosa evitare7. Kit di pronto soccorso per zeccheConclusioni In Calabria, una delle regioni più ricche di biodiversità in Italia, il rischio di incontrare una zecca durante un’escursione all’aria aperta è concreta, soprattutto in aree montuose e nelle zone rurali. Ma cosa sono esattamente le zecche? Come possiamo proteggerci durante i nostri viaggi?  Zecche: cosa sono e come riconoscerle? Le zecche sono piccoli parassiti appartenenti alla classe degli aracnidi, note per la loro capacità di attaccarsi alla pelle di mammiferi, uccelli e rettili per nutrirsi del loro sangue. Durante l’alimentazione, che può durare da 6 ore fino a 3 giorni, la zecca può trasmettere agenti patogeni responsabili di malattie come la malattia di Lyme, la febbre bottonosa e la encefalite da zecche (TBE), tra le più note. Tipologie di zecche Le specie di zecche più comuni sono:Ixodes ricinus (zecca dei boschi), Questa specie è la più diffusa in tutta Italia e rappresenta il principale vettore di malattie come la borreliosi di Lyme e la meningoencefalite da zecca. Si trova principalmente in ambienti boschivi, umidi e con vegetazione fitta, dove si nutre di cervi, roditori e altre piccole prede.Rhipicephalus sanguineus (zecca del cane), Questa specie è più comune nelle aree urbane e periurbane, dove si nutre principalmente di cani. Sebbene la zecca del cane non rappresenti un rischio diretto per l’uomo, può comunque trasmettere malattie agli animali domestici.Dermacentor reticulatus, Sebbene meno comune, questa specie è presente anche in Calabria e può infettare diversi animali, tra cui i cani. È nota per trasmettere la febbre bottonosa delle montagne e altre malattie. Periodo di attività delle zecche In Calabria, il periodo di attività delle zecche si concentra principalmente nei mesi più caldi dell’anno, da aprile a ottobre, con un picco durante la primavera e l’estate. Questi parassiti, appartenenti principalmente alla famiglia delle Ixodidae, trovano condizioni ottimali per proliferare grazie al clima caldo-umido e alla presenza di vegetazione rigogliosa, tipica delle aree boschive e rurali della regione. Le zecche sono attive soprattutto nelle zone erbose e nei sottoboschi, dove attendono i loro ospiti, tra cui animali selvatici, domestici e occasionalmente l’uomo. La loro presenza rappresenta un potenziale rischio per la trasmissione di malattie, rendendo fondamentale la prevenzione e il controllo durante i periodi di maggiore attività. Malattie trasmesse dalle zecche Le zecche possono essere vettori di gravi malattie, tra cui:1. Malattia di Lyme: causata dal batterio Borrelia burgdorferi, provoca sintomi influenzali, eritema migrante e, se non trattata, complicazioni neurologiche e articolari.2. TBE (Encefalite da zecche): infezione virale che colpisce il sistema nervoso centrale.3. Rickettsiosi: infezione batterica che può causare febbre, eruzioni cutanee e complicazioni sistemiche.4. Ehrlichiosi e Anaplasmosi: infezioni batteriche che compromettono il sistema immunitario.5. Febbre ricorrente da zecche: provocata da batteri appartenenti al genere Borrelia. Si manifesta con febbre alta, mal di testa, dolori muscolari e articolari, e in alcuni casi, macchie rosse sulla pelle.6. Tularemia: infezione batterica causata da Francisella tularensis, che può manifestarsi con febbre, ulcere cutanee e affezioni respiratorie. Precauzioni per evitare le punture Adottare misure preventive è fondamentale per ridurre il rischio di essere morsi dalle zecche:1. Indossare abbigliamento protettivo: pantaloni lunghi, maglie a maniche lunghe e scarpe chiuse, preferibilmente di colore chiaro per individuare facilmente le zecche.2. Usare repellenti specifici: prodotti a base di DEET, permetrina o altri principi attivi approvati.3. Evitare le zone a rischio: camminare su sentieri battuti ed evitare l’erba alta.4. Controllare il corpo e gli indumenti: al termine di escursioni o attività all’aperto, ispezionare accuratamente il corpo e lavare i vestiti. Zecche: difese efficaci per il tuo cane Zecche: difese efficaci per il tuo cane Se hai un cane, sai bene quanto sia importante proteggerlo dalle… No posts found Rimozione autonoma di una zecca: cosa fare e cosa evitare Se una zecca si attacca alla pelle, è essenziale rimuoverla nel modo corretto per evitare infezioni o trasmissione di agenti patogeni: Cosa fare: 1. Utilizzare una pinzetta a punta sottile per afferrare la zecca il più vicino possibile alla pelle.2. Tirare con un movimento lento e costante, senza torcere o schiacciare il corpo della zecca.3. Disinfettare l’area del morso con alcool o un disinfettante.4. Conservare la zecca in un contenitore sigillato per eventuali analisi mediche.5. Monitorare la zona del morso per alcune settimane e consultare un medico se compaiono sintomi sospetti. Cosa non fare: 1. Non usare oli, alcool o calore per rimuovere la zecca, poiché potrebbero indurre il parassita a rigurgitare agenti patogeni.2. Non schiacciare o strappare la zecca con le mani. Kit di pronto soccorso Un kit di emergenza per la rimozione delle zecche è utile per escursionisti, campeggiatori e proprietari di animali domestici. Deve contenere: Pinzette a punta fine Lente d’ingrandimento Disinfettante (alcool, clorexidina) Guanti monouso Contenitore ermetico per conservare la zecca Cerotti e garze TheDogTagCo Kit di pronto soccorso oltre 40 forniture sanitarie, compatto e portatile Vai su amazon Reliance Medical Kit di primo soccorso per animali domestici include soluzione salina, bende, borsa in tessuto Vai su amazon Mini Kit Primo Soccorso, Portatile 12 Pezzi Vai su amazon Mountain Paws Kit di Pronto Soccorso Multiuso per Cani da Viaggio Vai su amazon Kit di pronto soccorso per cani, Include pinza per zecche Vai su amazon SURVIVAL Pet First Aid Kit Vai su amazon Conclusioni Le zecche rappresentano un rischio per la salute, ma con le giuste precauzioni è possibile ridurre il pericolo di morsi e malattie. L’uso di protezioni, controlli regolari e una corretta rimozione sono strategie fondamentali per un approccio sicuro e consapevole alla natura. Se sospetti un’infezione da zecca, consulta subito un medico per una diagnosi e un trattamento tempestivo. In qualità di affiliati Amazon, riceviamo una commissione sugli acquisti idonei. Questo non comporta assolutamente alcun costo aggiuntivo per te, ma ci aiuterà a mantenere vivo questo blog. Grazie per il tuo supporto! Sostieni il progetto!

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Zecche: difese efficaci per il tuo cane

Zecche: difese efficaci per il tuo cane Se hai un cane, sai bene quanto sia importante proteggerlo dalle zecche. Questi piccoli parassiti non sono solo fastidiosi, ma possono trasmettere malattie pericolose sia agli animali che agli esseri umani. In questo articolo scoprirai quali rischi comportano e soprattutto come difendere il tuo amico a quattro zampe con i migliori prodotti disponibili selezionati per te. Contenuto 1. Collare antiparassitario: scudo continuo2. Antiparassitario in pillole: protezione dall’interno3. Pipette: protezione duratura4. Spray antiparassitario: protezione immediata5. Consigli utili per prevenire le zecche6. Conclusione Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Contenuto 1. Zecche: cosa sono e come… Processionaria: Come difendere i nostri amici animali Processionaria: Come difendere i nostri amici animali Contenuto 1. Cos’è la processionaria e perché è… No posts found 1. Collare antiparassitario: scudo continuo I collari antiparassitari sono una scelta pratica e duratura. Impregnati di principi attivi repellenti, proteggono il cane per mesi, evitando infestazioni e riducendo il rischio di malattie trasmesse dalle zecche. Per garantire l’efficacia, è fondamentale scegliere un collare adatto alla taglia del cane e sostituirlo quando necessario. Seresto Collare antiparassitario, Per cani oltre 8 kg, protegge da leishmaniosi fino a 8 mesi Vai su amazon Scalibor – Collare Antiparassitario, Cani Taglia Grande, 12 Mesi di Protezione Vai su amazon Beaphar Canishield Collare Antiparassitario Small/Medium 48 cm, 2 collari Vai su amazon 2. Antiparassitario in pillole: protezione dall’interno Le compresse antiparassitarie offrono una protezione interna contro le zecche e altri parassiti. Questa soluzione è ideale per chi cerca un’alternativa alle applicazioni topiche e desidera un’efficacia prolungata. FRONTPRO 6 Compresse Masticabili Antiparassitario per Cani di Peso > 25-50 kg Vai su amazon AdTab Compresse Masticabili per cani da 11-22 Kg – 3 compresse Vai su amazon 3. Pipette: protezione duratura Le pipette antiparassitarie sono una delle soluzioni più efficaci e pratiche. Basta applicare il contenuto sulla cute del cane, preferibilmente nella zona tra le scapole, e il principio attivo si diffonderà sulla pelle, eliminando le zecche e prevenendo nuove infestazioni per diverse settimane. FRONTLINE Triact, 3 Pipette, Cane L (20-40Kg) Vai su amazon Advantix Spot-on antiparassitario per Cani da 25 kg a 40 Kg, 6 pipette da 4 ml. Vai su amazon Beaphar COMBOTEC Antiparassitario per Cane Taglia Grande (20-40 Kg) Vai su amazon 4. Spray antiparassitario: protezione immediata Gli spray antiparassitari sono perfetti per chi cerca una protezione immediata, soprattutto prima di una passeggiata in zone a rischio. Facili da applicare, creano una barriera repellente contro le zecche e altri parassiti. È importante scegliere prodotti sicuri per i cani e seguire attentamente le istruzioni per l’uso. Amusi Olio di Neem per Cani – 250 ml – Spray Antiparassitario per cani Vai su amazon Protezione Vegetale Spray con Olio di Neem | Azione naturale contro i parassiti – Linea 101 (250ml) Vai su amazon ARGAN ITALIA – Olio di Neem Biologico per Cani e Gatti (500ml) Qualsiasi Età Taglia, Made in Italy Vai su amazon GLOBER Olio di Neem per Cani e Gatti – Spray 500ml – Made in Italy 100% Vegetale Vai su amazon Gardemia Olio di Neem per Cani Gatti Spray 750ml Vai su amazon Consigli utili per prevenire le zecche Oltre all’uso di prodotti antiparassitari, segui queste semplici precauzioni:✔ Controlla il pelo del tuo cane dopo ogni passeggiata, soprattutto in zone a rischio.✔ Usa una pinzetta per rimuovere le zecche nel modo corretto, evitando di lasciare parti del parassita nella pelle.✔ Lavora sulla prevenzione durante tutto l’anno, non solo in estate. Conclusione Proteggere il tuo cane dalle zecche è un gesto d’amore che può salvarlo da gravi malattie. La prevenzione è la migliore arma! In qualità di affiliati Amazon, riceviamo una commissione sugli acquisti idonei. Questo non comporta assolutamente alcun costo aggiuntivo per te, ma ci aiuterà a mantenere vivo questo blog. Grazie per il tuo supporto! Sostieni il progetto TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! Articoli consigliati Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Processionaria: Come difendere i nostri amici animali Trekking con il cane: 12 consigli utili per affrontare al meglio l’avventura Kit fuoco: 7 strumenti essenziali per accendere l’avventura! Bastoni da trekking: consigli per l’acquisto No posts found I nostri canali social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! 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Processionaria: Come difendere i nostri amici animali

Processionaria: Come difendere i nostri amici animali Contenuto 1. Cos’è la processionaria e perché è pericolosa?2. Dove e quando si trova la processionaria in Calabria?3. Come proteggere i nostri animali dalla processionaria?4. Cosa fare in caso di contatto?5. Un viaggio sicuro con i nostri amici a quattro zampe La Calabria, con i suoi paesaggi mozzafiato, le coste incontaminate e i borghi ricchi di storia, è una meta ideale per chi cerca un contatto autentico con la natura. Tuttavia, tra le meraviglie di questa regione, si nasconde un pericolo spesso sottovalutato: la processionaria. Questo insetto, apparentemente innocuo, può rappresentare una seria minaccia per i nostri amici animali. In questo articolo, esploreremo cos’è la processionaria, perché è pericolosa e, soprattutto, come proteggere i nostri fedeli compagni durante le nostre avventure. Cos’è la processionaria e perché è pericolosa? La processionaria (Thaumetopoea pityocampa) è un lepidottero che colpisce principalmente pini e querce. Il suo nome deriva dal caratteristico comportamento delle larve, che si muovono in fila indiana, come in una processione. Sebbene possa sembrare un fenomeno affascinante, questa creatura è tutt’altro che innocua. Le larve della processionaria sono ricoperte da peli urticanti che, al contatto con la pelle o le mucose, possono causare reazioni allergiche, irritazioni cutanee e, nei casi più gravi, shock anafilattico. Per i nostri amici animali, in particolare cani e gatti, il pericolo è ancora maggiore. L’ingestione o il semplice contatto con questi peli può provocare, necrosi alla lingua, difficoltà respiratorie e, in casi estremi, la morte. Dove e quando si trova la processionaria? In Calabria, la processionaria è particolarmente diffusa nelle aree boschive e nelle pinete, soprattutto durante i mesi primaverili (da marzo a maggio), quando le larve abbandonano i nidi per cercare un luogo adatto alla metamorfosi. Durante le escursioni o le passeggiate con i nostri animali, è fondamentale prestare attenzione ai nidi di processionaria, che assomigliano a bozzoli biancastri attaccati ai rami degli alberi. Evitare di sostare sotto alberi infestati e tenere i nostri amici a quattro zampe al guinzaglio sono precauzioni essenziali. Come proteggere i nostri animali dalla processionaria? La prevenzione è l’arma migliore per difendere i nostri amici animali dai pericoli della processionaria. Ecco alcuni consigli pratici:1. Riconoscere i nidi: Impara a identificare i nidi di processionaria, che appaiono come masse cotonose sui rami degli alberi. Evita queste zone durante le passeggiate2. Tenere gli animali al guinzaglio: Nei boschi e nelle pinete, mantieni il tuo cane al guinzaglio per evitare che si avvicini a larve o nidi.3. Controllare il terreno: Le larve si muovono in fila indiana sul terreno. Prima di far correre il tuo animale, verifica che l’area sia sicura.4. Educare alla vigilanza: Insegna al tuo cane a non annusare o leccare oggetti sconosciuti. Un comando come “lascia” può salvargli la vita.5. Intervenire tempestivamente: Se sospetti che il tuo animale sia entrato in contatto con la processionaria, sciacqua immediatamente la bocca e le zone colpite con acqua abbondante e consulta un veterinario il prima possibile. Cosa fare in caso di contatto? Nonostante tutte le precauzioni, può capitare che il nostro animale entri in contatto con la processionaria. Ecco cosa fare:1. Non toccare l’animale a mani nude: i peli urticanti possono trasferirsi anche a te.2. Lavare abbondantemente: usa acqua tiepida per rimuovere i peli dalla pelle o dalla bocca del tuo animale.3. Evita rimedi fai-da-te: non somministrare farmaci o applicare sostanze senza il parere di un veterinario.4. Corri dal veterinario: anche se i sintomi sembrano lievi, è fondamentale una visita specialistica per evitare complicazioni. Un viaggio sicuro con i nostri amici a quattro zampe La Calabria è una terra che sa regalare emozioni indimenticabili, ma come ogni viaggio, richiede consapevolezza e preparazione. Conoscere i rischi legati alla processionaria e adottare le giuste precauzioni ci permette di godere appieno della bellezza di questa regione, senza mettere in pericolo i nostri amici animali. Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, il nostro impegno si basa su uno scambio reciproco di idee non di denaro. Promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi! Articoli consigliati Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Zecche: difese efficaci per il tuo cane Trekking con il cane: 12 consigli utili per affrontare al meglio l’avventura Kit fuoco: 7 strumenti essenziali per accendere l’avventura! Bastoni da trekking: consigli per l’acquisto No posts found I nostri canali Social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! 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Cascata Riace

Cascata Riace Scopri la Cascata di Riace e il raro vivaio di Woodwardia radicans, un angolo di natura incontaminata in Calabria Bodiversità e paesaggio incontaminato Situata nelle vicinanze degli storici borghi di Anoia Superiore e Giffone, a circa un’ora di distanza dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, la cascata Riace rappresenta un affascinante sito di interesse naturalistico. Nonostante il suo straordinario valore paesaggistico, questo luogo rimane ancora poco documentato, offrendo un’esperienza immersiva in un ambiente incontaminato e ricco di biodiversità. Un salto d’acqua di suggestiva bellezza Questo maestoso salto d’acqua, con un’altezza di circa 20 metri, si inserisce armoniosamente in una profonda gola, conservandone l’aspetto selvaggio e incontaminato. La sua recente individuazione rappresenta un significativo avanzamento nella nostra ricerca e apre la strada verso nuove esplorazioni e approfondimenti. La sua origine è legata a un corso d’acqua il cui nome non compare nella cartografia ufficiale IGM, ma che la popolazione locale identifica con il toponimo Riace. Un habitat unico: la Woodwardia radicans L’accesso alla cascata avviene tramite un sentiero ben definito, che si addentra progressivamente in uno stretto vallone umido e ombroso, caratterizzato da un ambiente selvaggio e incontaminato. All’interno di quest’area si trova uno dei rari vivai di Woodwardia radicans (una rara felce gigante), un vero fossile vivente, sopravvissuto all’età dei dinosauri, di grande interesse botanico. Consigli per la visita e la tutela ambientale L’itinerario non richiede competenze tecniche specifiche, ma è consigliato l’uso di un casco protettivo e di un abbigliamento adeguato ad ambienti umidi e potenzialmente scivolosi. Si invita inoltre a rispettare l’equilibrio ecologico del sito, un habitat fragile che ha mantenuto intatta la sua biodiversità fino ai giorni nostri.[the_ad id=”20365″] Autore: Claudio Bova ©Riproduzione riservata.  Benvenuti Ciao sono Claudio, insieme a Monika e alla piccola Lilli giro per la Calabria in cerca di nuovi luoghi da esplorare e da raccontare. Diario di viaggio raccoglie tutte le nostre avventure, se vuoi sapere qualcosa in più su di noi e sulla nostra passione ‘clicca qui‘ Seguici sui social Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram I nostri video racconti Consigli utili Cani da pastore: Come gestire l’incontro con calma e sicurezza Zecche: cosa sono, quali pericoli portano e come tenerle lontane Zecche: difese efficaci per il tuo cane Processionaria: Come difendere i nostri amici animali Trekking con il cane: 12 consigli utili per affrontare al meglio l’avventura Kit fuoco: 7 strumenti essenziali per accendere l’avventura! Bastoni da trekking: consigli per l’acquisto No posts found Iscriviti alla newsletter Niente SPAM promesso! Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *Cognome *Email *Scegli le notizie che vuoi ricevere * Blog Rubriche Mi interessa tutto Trattamento dati * Ho letto l’informativa sulla privacy e acconsento Invia [the_ad id=”20442″] Continua a leggere… Rubriche Cascata di Mazzulisà Cascata di Mazzulisà Un salto d’acqua nascosto tra le pieghe più selvagge dell’Aspromonte, dove… Continua a leggere… Diario di viaggio La magia delle Cascate Lafricegli La magia delle cascate Lafricegli Alla scoperta di un paradiso nascosto tra le pieghe dei monti aspromontani…. Continua a leggere… Cascate Cascata Ninarello Cascata Ninarello Una meraviglia nel cuore di Piminoro Nelle vicinanze del pittoresco borgo di Piminoro,… Continua a leggere… Cascate Cascata Grandecaccia Cascata Grandecaccia Selvaggia meraviglia primordiale Nella suggestiva località di San Giorgio Morgeto… Continua a leggere… Diario di viaggio La cascata di Pietra Cappa La cascata di Pietra Cappa Un’esplorazione affascinante alla scoperta della suggestiva cascata… Continua a leggere… Diario di viaggio Cascate Teresa e Paola Cascate Teresa e Paola Una giornata di avventura nella natura incontaminata del torrente Calivi Benvenuti… Continua a leggere… Diario di viaggio Cascate Linnha e Castanò Cascate Linnha e Castanò Scopri l’incanto delle cascate Linnha e Castanò nell’incontaminata… Continua a leggere… La nostra Newsletter Registrati qui! Facebook-f Instagram Youtube Whatsapp Telegram

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Trekking con il cane: 12 consigli utili per affrontare al meglio l’avventura

Trekking con il cane: 12 consigli utili per affrontare al meglio l’avventura Il trekking con il proprio cane è un’esperienza unica, un’avventura che rafforza il legame tra te e il tuo amico a quattro zampe. Che tu stia pianificando una passeggiata in montagna, un’escursione nel bosco o una giornata in riva al lago, è fondamentale essere ben preparati per garantire sicurezza e comfort a entrambi. Ecco una guida pratica con i nostri consigli e una selezione di prodotti indispensabili per vivere al meglio ogni momento all’aria aperta con il tuo cane. Contenuto Imbragatura tecnica sportiva per cani Cintura multiuso GPS cani Medaglietta identificativa Abbigliamento tecnico invernale Impermeabili per cani Zaino per cani  Zaino porta cani Borraccia Ciotola da viaggio Cuscino da esterno Kit di primo soccorso per cani 1. Imbragatura tecnica sportiva per cani Un’imbragatura comoda e resistente è essenziale per il trekking. Opta per un modello ergonomico che distribuisca uniformemente il peso e non limiti i movimenti del cane. OneTigris Imbracatura per cani di grandi e medie dimensioni, regolabile, ultra traspirante Vai su amazon OneTigris Imbracatura di sicurezza con 3 maniglie, per cani di taglia media e grande Vai su amazon Pettorina per cani, in nylon, tattica militare, K9, attrezzatura tattica per animali domestici Vai su amazon Pettorina HALTI Anatomy con impugnatura, 3 punti di aggancio per il guinzaglio, regolabile e catarifrangente Vai su amazon Imbracatura Comfort Trek I-Dog Vai su amazon 2. Cintura multiuso Per chi ama correre o camminare velocemente, una cintura multiuso con attacco per guinzaglio è ideale. Ti permette di avere le mani libere e di mantenere il controllo del cane. Kurgo Cintura Multiuso, Cintura da Corsa Regolabile per cani Vai su amazon TUDEQU Guinzaglio marsupio 4 in 1 per passeggiate, allenamento, escursionismo Vai su amazon Non-stop dogwear Cintura CANIX, 123X, massima sicurezza, peso minimo Vai su amazon Cinturone per Cani, Catarifrangente, con Borraccia, per Escursioni e Corsa Vai su amazon Guinzaglio per cani a mani libere per corsa, passeggiate, escursionismo Vai su amazon ETACCU Guinzaglio per Cani Supporto per Bottiglia D’acqua e Cellulare Vai su amazon 3. GPS per cani Tractive GPS per cani, Rivestimento in fibra di vetro, Fino a 1 mese di batteria Vai su amazon Tractive – GPS per cani | Localizzazione in tempo reale | Notifiche antifuga Vai su amazon ROLA PetTracker | Localizzatore per Cani con GPS – Tracker di attività Vai su amazon DBDD GPS per cani, impermeabile, posizione in tempo reale, avvisi di fuga, monitoraggio attività Vai su amazon 4. Medaglietta identificativa Non dimenticare mai una medaglietta identificativa con i tuoi contatti. È il primo strumento per ritrovare il tuo cane in caso di smarrimento. Scegline una robusta e resistente agli agenti atmosferici. MAMIPets MEDAGLIETTA Acciaio Inox Cane Gatto – Incisione Laser Personalizzata Vai su amazon MAMIPets MEDAGLIETTA Acciaio Inox Cane Gatto – Incisione Laser Personalizzata Vai su amazon 5. Abbigliamento tecnico invernale Se il trekking è in montagna o in inverno, un giubbotto tecnico per cani è indispensabile per proteggere il tuo amico dal freddo.  Idepet Cappotto riflettente | Giacca Calda | Sport all’Aria Aperta | Impermeabile Vai su amazon Idepet Cappotto riflettente | Giacca Calda | Sport all’Aria Aperta | Impermeabile Vai su amazon Cappotto per cani foderato in pile antivento impermeabile con tasca multiuso zip e coulisse regolabile Vai su amazon Croci Hiking Hymalaya | Giacca impermeabile antivento con fodera termica, adatto fino a 5 C° Vai su amazon Idepet Cappotto riflettente | Giacca Calda | Sport all’Aria Aperta | Impermeabile Vai su amazon 6. Impermeabile per cani Le condizioni meteo possono cambiare rapidamente. Un impermeabile leggero e traspirante manterrà il tuo cane asciutto e felice anche sotto la pioggia. DOGOPAL – Impermeabile catarifrangente leggero, con apertura per guinzaglio Vai su amazon Ezierfy Impermeabile riflettente regolabile leggero con cappuccio Vai su amazon 7. Zaino per cani Se il tuo cane è di taglia media o grande, uno zaino appositamente progettato gli permette di trasportare i suoi oggetti, come cibo e acqua. Kurgo Baxter, Zaino da dorso per cani regolabile | Per Trekking, Hiking, Running, Campeggio Vai su amazon OneTigris Mammoth Zaino da Campeggio per Cani Vai su amazon iEnergy Zaino per cani resistente alle intemperie da trekking ben imbottito Vai su amazon 8. Zaino porta cani Per i cani di piccola taglia o per tratti di percorso più impegnativi, uno zaino porta cani è la soluzione perfetta. PREMIUM patented DOG CARRIER | Borsa da trasporto per cani 7-16kg Vai su amazon Borsa da viaggio multifunzione per cani per escursionismo campeggio Vai su amazon MENG Zaino Contenitore traspirante per Cane Indicato per Viaggi Sia Lunghi Che Corti Vai su amazon 9. Borraccia Mantenere il cane idratato è fondamentale. Una borraccia con dispenser integrato è pratica e igienica. Miracle Pets Borraccia Termica 1 Litro Porta Crocchette (Nero +Custodia) Vai su amazon BWOTTLE ONE Kit borraccia con due contenitori svitabili | 950ml acciaio inox Vai su amazon CIANGO: Borraccia in acciaio INOX 1 lt | DUE ciotole svitabili per acqua e cibo Vai su amazon Emmi-pet 600 ml + Sacchetto 150 ml | Con Moschettone in Alluminio Vai su amazon Borraccia termica | acciaio inox | kit da viaggio per cani Vai su amazon KOALA PAL Borraccia per cani da 907,2 g con 2 ciotole | 1 moschettone bloccabile Vai su amazon 10. Ciotola da viaggio Leggera e pieghevole, una ciotola da viaggio è perfetta per dare da mangiare o da bere al tuo cane ovunque tu sia. KPET® Ciotole Per Cani Pieghevole 2 in 1 Vai su amazon Ciotola in silicone pighevole Vai su amazon Portabowl – Eco ciotole pieghevoli 2 in 1 con custodia da viaggio Vai su amazon 11. Cuscino da esterno Dopo una lunga camminata, il tuo cane apprezzerà un cuscino comodo per riposare. Scegline uno resistente e facile da pulire. Nobleza Cuscini Esterno Impermeabile per Cane Vai su amazon EMPSIGN Cuscino Impermeabile, Rivestimento Sfoderabile e Lavabile Vai su amazon 12. Kit di primo soccorso per cani In caso di piccole ferite o malesseri, un kit di primo soccorso specifico per cani

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Kit fuoco: 7 strumenti essenziali per accendere l’avventura!

Kit fuoco: 7 strumenti essenziali per accendere l’avventura! Se sei un amante delle avventure all’aria aperta, saprai che accendere un fuoco è una delle abilità essenziali per sopravvivere e godersi al meglio l’esperienza outdoor. Che tu stia organizzando un campeggio, un’escursione o una semplice serata sotto le stelle, avere un kit fuoco ben equipaggiato può fare la differenza. Ecco i 7 strumenti essenziali per accendere la tua avventura! 1. Accendino Windproof Non c’è niente di più frustrante che lottare con un accendino scarico o un fiammifero umido quando si ha bisogno di un fuoco. L’accendino windproof è un must-have per chi vuole un’opzione veloce e pratica. Resistente al vento e con una fiamma regolabile, è perfetto per accendere fuochi, fornelli da campeggio o lanterne. Accendino al butano da esterno antivento e impermeabile Vai su amazon Accendino Antivento Ricaricabile Zippo Classic Black Ice® 150ZL Vai su amazon 2. Fiammeri Antivento I fiammiferi antivento sono un classico intramontabile, sempre pronti a combattere contro le intemperie. La loro fiamma potente e resistente li rende perfetti per le situazioni più difficili. Djowyh 20 pezzi di fiammiferi impermeabili Vai su amazon Kit di Fiammiferi di Emergenza per Campeggio Ed Escursionismo Vai su amazon 3. Acciarino L’acciarino è uno strumento antico ma ancora insuperabile per accendere un fuoco. Funziona anche quando è bagnato e può durare per migliaia di utilizzi. Un vero e proprio salvavita in situazioni di emergenza. Acciarino UCO Titan Stormproof Vai su amazon Acciarino Primal con manico paracord, lunghezza 15 cm Vai su amazon Acciarino per Fuoco, Kit Professionale di Sopravvivenza Vai su amazon 4. Esca infiammabile L’esca infiammabile è essenziale per avviare un fuoco in modo rapido. Che si tratti di cubetti di esca, trucioli di legno o materiali sintetici, avere un’esca affidabile ti garantirà di accendere il fuoco senza sforzi. RUDFUZ 10 cm Bastoni di Legno per Campeggio – Kit di Sopravvivenza Vai su amazon mumba® Legnetti Accendi Fuoco a combustione rapida 1 kg Vai su amazon Log Barn Accendifuoco Naturale – Confezione da 200 Vai su amazon KUNANG legna da ardere in resina di kienspan, privo di sostanze chimiche Vai su amazon BESPORTBLE 20pcs Corda Naturale Canapa per Avviamento Fuoco Vai su amazon Weber 17612-Cubetti accendifuoco naturali Vai su amazon 5. Cannuccia per fuoco Questa piccola ma potente cannuccia ti permette di soffiare delicatamente sulle braci per ravvivare il fuoco senza sforzo. Leggera e compatta, è un’aggiunta intelligente al tuo kit. Cannuccia per fuoco in acciaio inox, per escursionismo e campeggio Vai su amazon Cannuccia in acciaio inossidabile set di 2 Tubi – Kit di sopravvivenza Vai su amazon 6. Coltello da Campeggio Un buon coltello multifunzione non solo ti aiuta a preparare l’esca, ma è anche utile per tagliare legna, aprire confezioni e molto altro. Scegline uno con lama affilata e funzioni aggiuntive come apribottiglie o forbici. AuRiver Coltello da esterno a lama fissa con fodero Vai su amazon Roxon S502U Houfe Folleggio Pantasche G10 G10 con lama sostituibile Vai su amazon Roxon S502U Houfe Folleggio Pantasche G10 G10 Vai su amazon 7. Contenitore Stagno Per proteggere i tuoi strumenti da acqua, umidità e danni, un contenitore stagno è indispensabile. Scegline uno robusto e compatto, perfetto per riporre fiammiferi, esca e altri oggetti delicati. Max Cases – Valigia ermetica con spugna precubettata Vai su amazon GLOGLOW Scatola Antiurto, Contenitore in plastica a Tenuta stagna Vai su amazon In qualità di affiliati Amazon, riceviamo una commissione sugli acquisti idonei. Questo non comporta assolutamente alcun costo aggiuntivo per te, ma ci aiuterà a mantenere vivo questo blog. Grazie per il tuo supporto! Sostieni il progetto! TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. 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