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Canolo

Alla scoperta del Comune di Canolo nel cuore delle Dolomiti del Sud

Tra le maestose montagne dell’Aspromonte, nel cuore della città metropolitana di Reggio Calabria, si cela un tesoro inaspettato: Canolo, un piccolo comune che sorge tra i canyon delle fiumare Novito e Pachina. In questo articolo, ci immergeremo nel passato millenario e nell’eterna bellezza dei suoi panorami.
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Le origini e la storia

Le radici di Canolo affondano nel passato più remoto, risalendo probabilmente all’epoca delle incursioni arabe del 952. Si presume che il borgo abbia visto la luce grazie alla migrazione dei cittadini di Gerace, sotto attacco in quel periodo. Tuttavia, reperti risalenti al Neolitico suggeriscono la presenza di antiche popolazioni che abitavano queste terre ancor prima dei tempi storici documentati.

La rinascita dopo le alluvioni

Nel corso degli anni cinquanta, le devastanti alluvioni costrinsero gli abitanti a lasciare il vecchio paese, dando così vita a Canolo Nuova. Oggi, questa nuova località si distingue come una rinomata meta turistica estiva, grazie al clima mite e alla freschezza delle alture circostanti. Le montagne di marmo rosso, sfruttate già ai tempi borbonici insieme ai ricchi giacimenti minerali, circondano il territorio offrendo panorami mozzafiato e un ambiente naturale unico, ricco di pinete, faggeti e grotte calcaree.

Canolo attraverso gli occhi di Edward Lear

Persino viaggiatori e artisti dell’Ottocento come Edward Lear sono rimasti incantati dalle bellezze naturali di Canolo. Nel suo celebre “Diario di un viaggio a piedi”, Lear ha immortalato la maestosità dei paesaggi locali, portando la fama del luogo oltre i confini nazionali.
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Bellezze naturali

Canolo si trova al centro di due canyon scolpiti nella roccia dalle fiumare Novito e Pachina. Designato come Sito di Interesse Comunitario e Zona a Protezione Speciale dall’Unione Europea, Canolo vanta attrazioni naturali uniche, tra cui le Grotte di Zagaria adornate da affascinanti stalattiti e stalagmiti. Le imponenti vette del Monte Mutolo, tra cui le Torri di Canolo, offrono paesaggi mozzafiato e opportunità per gli appassionati di arrampicata sportiva.

Tesori da scoprire

Fra i tesori di Canolo spicca il Santuario della Madonna di Prestarona, luogo di pellegrinaggio sin dal medioevo. La Chiesa di San Nicola di Bari a Canolo Vecchia e Palazzo la Rosa nel centro di Canolo rappresentano esempi tangibili della ricchezza storica e architettonica del comune.
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Il pane jermano, un patrimonio unico

Prodotto esclusivamente con farina di segale di Canolo, rappresenta un patrimonio gastronomico di inestimabile valore. Il suo processo di produzione artigianale contribuisce a preservare le tradizioni culinarie locali, offrendo un prodotto unico nel suo genere.

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