TaCuntu

Canolo e le Dolomiti del Sud

Viaggio nel tempo tra le meraviglie geologiche di Canolo e le Dolomiti del Sud

Canolo e le Dolomiti del Sud: Gioiello nascosto tra i contrafforti montuosi dell’Aspromonte

Canolo: Paradiso nascosto tra le Dolomiti del Sud

Benvenuti a Canolo, un piccolo borgo in Provincia di Reggio Calabria, custodito tra i contrafforti montuosi orientali dell’Aspromonte. Questa area, spesso chiamata “Dolomiti del Sud” per la sua somiglianza alle cime delle Dolomiti del Nord, è un vero e proprio paradiso naturale. La nostra avventura si sviluppa proprio ai piedi delle pareti rocciose del Monte Mutolo, tra le meraviglie geologiche di questo incredibile posto.

Origine del nome

Il pittoresco borgo di Canolo è un gioiello incastonato tra la fiumara Novito e il torrente Pachina. Il suo nome, forse di derivazione greca, evoca canali e fonti che attraversano il paesaggio circostante. Il fascino di Canolo si radica nella sua storia millenaria, che risale al periodo bizantino. 

Natura incontaminata: Le meraviglie da esplorare

Riconosciuto ufficialmente come sito di interesse comunitario (SIC) e zona di protezione speciale (ZPS) conferma la sua essenza straordinaria. Qui la bellezza è legge: dalle maestose formazioni rocciose alle Grotte di Zagaria a 575 metri sul livello del mare, fino alla torbiera di Malivindi, la più meridionale d’Europa.

Avventure geologiche

Le Dolomiti del Sud risalgono all’era giurassica, circa 150-136 milioni di anni fa e presentano una varietà di forme scultoree modellate nel tempo dall’acqua e dal vento. Le tre torri, alte oltre 100 metri, offrono una varietà di percorsi di arrampicata, dal più facile al più impegnativo, attirando scalatori da tutta Italia. Se siete appassionati di arrampicata, questo è il posto giusto per mettere alla prova le vostre abilità.

Trekking e panorami mozzafiato

Dopo aver guadato le incantevoli e primordiali acque del torrente Pachina e superato lo stretto canyon scavato dal fiume tra le imponenti pareti di calcare bianco, una suggestiva stradina ci conduce fino alla vetta.
Questo habitat unico è ideale per diverse specie di uccelli, tra cui il falco pellegrino, il gheppio e la poiana, oltre a mammiferi come la volpe, il tasso e la donnola. Un vero paradiso per gli amanti della fauna selvatica!
Dalla sommità il panorama si estende lungo la costa ionica offrendo uno spettacolo unico che si perde all’orizzonte. Camminando lungo il sentiero ci immergiamo nel caratteristico bosco lussureggiante sempreverde tipico della macchia mediterranea, dove il lentisco (o lentischio), il corbezzolo, la ginestra e il leccio fanno parte del pittoresco paesaggio circostante.

Una valle alpina in Calabria

Camminando in quest’area, vi sembrerà di essere in una valle alpina, tanto è inconsueto e variegato il paesaggio della Calabria. Canolo è un angolo nascosto che vale sicuramente la pena di scoprire per un’esperienza di trekking insolita e indimenticabile.
[the_ad id="20193"]

Sostieni il progetto!

TaCuntu non è solo un progetto, ma una missione che richiede il tuo sostegno. Donaci il tuo tempo, promuovi i nostri contenuti, seguici sui nostri canali Social, condividi con amici i nostri post, parla di noi!

I nostri canali Social

Video racconti

Iscriviti alla newsletter

Niente SPAM promesso!

Le nostre avventure

Valle grecanica osservata dalla vetta
Monte Cataluce
Nevicata improvvisa sul crinale durante l’escursione Sella Entrata Motticella
Escursione invernale sulle creste del Sant’Agata
Rocca di Varva
Rocca di Varva: natura, geologia e benessere
Sentiero dell'Inglese
Tra Pietrapennata e Staiti: viaggio nel cuore dell’Aspromonte greco
Lago Costantino: la mia prima grande avventura
Lago Costantino: la mia prima grande avventura
[the_ad id="20193"]

Continua a leggere...